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Un avvio alla collaborazione in rete tra bambini, nell’ambito della comunita’ kidlink

20 febbraio 2006 | Giuliana Ceralli, Insegnante scuola primaria

Analizzando quattro modalità prioritarie attraverso cui Internet assume rilevanza per l’educazione, A. Calvani considera come vi sia una dimensione, quella “del lavoro organizzato e collaborativo” (1) che assume una particolare rilevanza a fini educativi. Nell’ambito di questa dimensione è possibile considerare il lavoro organizzato che considera l’agire collaborativo e cooperativo tra classi, scuole, gruppi di studenti e che vede gli insegnanti come coordinatori di progetti didattici dove gli allievi di scuole diverse (e spesso anche dislocate in aree geografiche distanti) sono i protagonisti dei percorsi e gli autori dei lavori, poiché l’obiettivo prioritario consiste nel promuovere la crescita educativa dei ragazzi e la loro interazione positiva in rete, facendo loro sperimentare forme di comunicazione-collaborazione online Si può ad esempio pensare a come un’esperienza di collaborazione online con amici lontani possa assumere valenze motivanti già per bambini della scuola primaria, impegnati in tal modo a scoprire innovative e originali opportunità di comunicazione offerte da Internet, volte anche a promuovere in essi il confronto con ambienti di vita, realtà culturali e punti di vista diversi dai propri oltre che un impegno nelle attività didattiche e nelle abilità cognitive, creative e sociali insite nel progetto di rete. Inoltre le forme collaborative che si realizzano tra scuole remote possono essere più o meno estemporanee o strutturate.
Una significativa esperienza strutturata relativa questa dimensione è stata da me sperimentata recentemente con i bambini di una classe prima di scuola primaria nell’ambito della comunità internazionale Kidlink. Si è trattato della partecipazione dei miei piccoli alunni (da me coordinati) ad uno dei progetti promossi dalla comunità citata, intitolato “Io mi descrivo, tu mi disegni”, nel corso dell’a.s. 2004-2005

La comunità promotrice del progetto.
Kidlink (2) è un’organizzazione globale, non commerciale, fondata in Norvegia. Essa aiuta i giovani (bambini e ragazzi) a collaborare con coetanei di ogni parte del mondo, attraverso la partecipazione a vari progetti, ai quali è possibile aderire individualmente o con la classe scolastica di appartenenza. Tali progetti sono volti a costruire reti interpersonali e ad incoraggiare la maturazione e la creatività dei giovani.
Odd de Presno (fondatore e direttore generale della comunità) afferma quanto segue, in relazione ad alcune domande sulle origini e sviluppi di Kidlink.

Quando ha iniziato con Kidlink, qual era il suo obiettivo?
Condividere esperienze personali tramite una rete online internazionale con le nuove generazioni, a proposito della collaborazione con altri anche a grandi distanze. Le riunioni e le attività cooperative iniziano con un’auto presentazione. La migliore base per la cooperazione si ha quando le persone condividono scopi e prospettive. Per questo noi abbiamo chiesto ai bambini di rispondere a quattro domande circa la loro vita. Ancora ora noi richiediamo queste risposte. Se non ci sono un ragazzino non può diventare membro”.

Perché e come è iniziata questa attività?
“Un gruppo di adulti di ogni parte del mondo ci ha aiutati a partire. All’inizio abbiamo utilizzato un computer (con connessione Internet) di un organizzazione commerciale. Nell’autunno del 1990 abbiamo iniziato attività operative su Internet, da cui noi abbiamo iniziato. Oggi noi abbiamo un sito web con oltre 100.000 pagine in oltre trenta lingue”.

Anche Pia Avolio De Martino (referente e coordinatrice di Kidlink per l’Italia) ha risposto come segue ad alcune domande a lei rivolte.

Ci presenti brevemente i progetti promossi dalla comunità Kidlink?
“I progetti di Kidlink sono numerosi e toccano diversi aspetti, non è possibile enumerarli tutti, ma sono sempre integrabili all’interno dei curriculum locali e favoriscono l’acquisizione di basic life skills. Per gli studenti è in genere motivante l’operare per un uditorio di coetanei che seguono le medesime attività e rende più significativo lo scopo del proprio lavoro soprattutto se c’è la possibilità di interagire facilmente con i partners. Inoltre gli studenti possono anche interagire completando il loro lavoro da casa, una volta in possesso di nickname e password”.

Quali sono i principali punti di forza della comunità? Puoi accennare alle principali difficoltà che ti sembra di riscontrare nell’ambito della comunità, in riferimento allo svolgimento dei progetti?
“Punti di forza: la messa in comune delle nostre diverse competenze che ci da la possibilità di risolvere i problemi che possono sorgere, la comunicazione e lo scambio continuo di esperienze, la nostra appartenenza a culture diverse che ci arricchisce e ci rafforza.
Principali difficoltà: certamente non tutte le scuole hanno facilità di utilizzo/accesso alle tecnologie di rete, ma i maggiori ostacoli li riscontro nel coinvolgimento dei docenti, i quali spesso nella realizzazione delle attività tralasciano l’aspetto comunicativo e collaborativo che è invece l’obiettivo più importante; i docenti meno esperti (nelle TIC) sono infatti più preoccupati degli aspetti tecnico-informatici e della semplice messa online dei lavori per cui finiscono per non avere i tempi necessari per fare interagire i ragazzi”.

Motivazioni della scelta.
I contenuti del progetto prevedevano essenzialmente il compito, da parte di ciascuno studente coinvolto (e abbinati a coppie di soggetti di scuole distanti), di realizzare una descrizione testuale di se stesso, in base alla quale ciascun bambino abbinato doveva produrre un disegno dell’amico lontano. Alcune motivazioni mi hanno indotta a proporre ai miei alunni la partecipazione a questo progetto e tra esse in particolare il fatto che le caratteristiche e i contenuti dell’esperienza sembravano particolarmente adatti a promuovere un approccio alle tecnologie che valorizzasse le relazioni dell’informatica con le altre discipline (italiano, immagine, creatività), in modo da far vivere l’esperienza di utilizzo del computer e di Internet in relazione a contenuti significativi e con valenza transdisciplinare. Inoltre la realizzazione di una propria descrizione e di un disegno relativo alla descrizione di un compagno di una classe lontana poteva costituire un’esperienza motivante sia in ambito linguistico (composizione e comprensione del testo) sia in ambito pittorico e creativo, senza che venissero richieste ai bambini competenze linguistiche eccessive rispetto alla loro età.

Strumenti per la comunicazione-collaborazione in Internet.
Gli insegnanti della classi partecipanti al progetto hanno potuto avvalersi di alcuni strumenti telematici al fine di facilitare le comunicazioni relative all’organizzazione delle attività, alla scansione temporale delle singole fasi del progetto, alla familiarizzazione con l’ambiente web predisposto per accogliere i prodotti degli allievi, alla condivisione di impressioni e valutazioni sull’andamento dell’esperienza ed al supporto su particolari aspetti dello svolgimento del progetto. Tali strumenti comprendevano:
- una mailing list (”Kidproj-Italiano”), per il supporto organizzativo da parte dei coordinatori di Kidlink-Italiano, lo scambio di informazioni tra gli insegnanti partecipanti, la comunicazione dei dati per l’accesso agli ambienti web, la comunicazione di eventuali problemi, la condivisione di riflessioni sull’andamento dell’esperienza;
- la chat e lo scambio di e-mail con i referenti del progetto, utilizzati in particolare per richieste specifiche di supporto prevalentemente individuale, in relazione ad esempio ad una prima familiarizzazione con l’utilizzo dell’ambiente web a disposizione (creazione e gestione di pagine per gli alunni, link utili a livello esemplificativo, ecc.);
- un ambiente web con varie sezioni destinate alla condivisione di elaborati (in particolare testi scritti, disegni e fotografie) e di commenti relativi alle attività previste dal progetto. Tali sezioni erano costituite principalmente da: alcune pagine relative all’articolazione organizzativa del progetto (classi partecipanti e relativi dati, abbinamenti tra le classi, abbinamenti tra i bambini delle classi associate); una pagina per la presentazione di ogni classe; una pagina per ciascun allievo (creata dal proprio insegnante referente e destinata all’inserimento della sua descrizione e successivamente del disegno creato dal compagno della classe partner).

I partecipanti.
A livello nazionale hanno partecipato al progetto:
- 1 classe prima di scuola primaria (della quale io ero una delle insegnanti titolari); – 2 classi seconde di scuola primaria (le classi partner della classe prima nella quale ho operato);
- 2 classi quarte di scuola primaria;
- 6 classi quinte di scuola primaria;
- 4 classi prime di scuola secondaria di primo grado (scuola media);
- 1 classe seconda di scuola secondaria di primo grado (scuola media);
- 16 insegnanti referenti per le loro classi o comunque di supporto al lavoro di alunni e colleghi.
A livello locale, presso l’I.C. “Di Nanni” di Grugliasco (TO), dove io lavoro, hanno partecipato al progetto:
- 22 alunni di una classe prima elementare a tempo pieno (40 ore di frequenza settimanali);
- 2 insegnanti titolari di classe, delle quali io ero la referente in relazione al progetto (docente di italiano, informatica, arte e immagine, scienze e musica);
- 2 mediatrici culturali che operano nelle scuole del territorio comunale, per brevi interventi di supporto a due bambini provenienti da Paesi stranieri e inseriti nel contesto classe ad anno scolastico già iniziato.

Finalità educative.
Con la partecipazione al progetto si intendeva perseguire le seguenti finalità educative e didattiche:
- far sperimentare ai bambini di 6-7 anni una prima forma di comunicazione-collaborazione in Internet con amici di classi lontane dal punto di vista della dislocazione geografica;
- far intuire agli alunni alcune potenzialità delle reti telematiche in relazione all’interazione sociale;
- promuovere e valorizzare abilità che prevedevano l’attivazione di processi cognitivi di vario genere e relativi ad ulteriori ambiti disciplinari (espressione e comprensione linguistica, educazione all’immagine, ecc.) oltre che all’informatica;
- far vivere l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella loro valenza transdisciplinare, prevedendo l’integrazione dell’informatica con altre discipline.
Per quanto riguarda gli obiettivi di informatica sul versante maggiormente operativo, in parte correlati alle attività previste dal progetto, ho fatto riferimento alla programmazione annuale relativa alla disciplina, prediligendo un approccio ludico con il computer, i software utilizzati e l’accesso ad Internet.

Le fasi dell’esperienza.
Descrivo di seguito sinteticamente le singole fasi dell’esperienza, considerando anche le attività complementari che ho proposto ai miei alunni affinché il progetto fosse opportunamente contestualizzato tenendo anche presente l’età dei bambini con cui lavoravo (6-7 anni di età).

Iscrizione al progetto e presentazione agli allievi.
L’iscrizione al progetto è stata da me effettuata utilizzando la procedura online e l’apposito modulo presente nel portale di Kidlink . Ad essa si è affiancata la presentazione ai bambini della classe prima, per dare loro la possibilità di conoscere in linea generale la proposta, verso la quale essi stessi hanno dimostrato interesse da me interpretato come un desiderio di iniziare questa avventura di collaborazione telematica con amici lontani.

Creazione di una presentazione con i bambini della classe.
La classe prima in cui io operavo è stata abbinata a due classi seconde di una scuola primaria di Castel del Piano (GR). La coordinatrice ha invitato gli insegnanti a creare una pagina web di presentazione con le proprie classi. Tale attività aveva lo scopo di promuovere un’iniziale conoscenza, in particolare tra gli studenti partecipanti al progetto. Così anche nel gruppo classe di cui ero responsabile si è proceduto alla creazione di un testo-presentazione da inserire. Il testo è stato il risultato di una conversazione collettiva preceduta da spunti verbali da parte mia. Si è inoltre deciso di fotografare una parte dell’aula scolastica per associarla (come immagine) al testo scritto. (3)

Visione e lettura della presentazione della classe partner (e conversazione collettiva).
Quando quasi tutte le classi partecipanti al progetto avevano inserito le loro presentazioni nell’ambiente web, i relativi link per visionarle sono stati condivisi tramite la mailing list “Kidproj-Italiano”, già utilizzata per le precedenti comunicazioni. Così io ho potuto leggere ai miei alunni la presentazione della nostra classe partner associata alla visione da parte loro della simpatica fotografia inserita dai nostri amici lontani.

Lettura dei commenti inseriti da altre classi in relazione alla nostra presentazione e creazione di un testo-commento collettivo in relazione alla presentazione della classe partner.
In seguito sono stati inseriti, nelle pagine web delle presentazioni di classe, numerosi commenti da parte di: singoli insegnanti, intere classi, singoli alunni. Durante questa fase io leggevo in aula ai miei alunni i commenti che venivano progressivamente inseriti di seguito alla nostra presentazione e ciò era spunto per conversazioni nell’ambito del gruppo classe. Parallelamente ho proposto agli alunni di creare un testo collettivo come commento alla presentazione della classe partner già letta in precedenza e commentata in modo spontaneo dai bambini.

Composizione della descrizione del proprio aspetto da parte di ciascun alunno (prima in forma cartacea e in seguito all’elaboratore).
L’attività consisteva nella creazione delle descrizioni del proprio aspetto fisico da parte degli alunni. La coordinatrice del gruppo Kidlink-italiano ha provveduto a realizzare gli abbinamenti tra i bambini delle classi associate.Ciascun bambino doveva così osservare attentamente il proprio aspetto fisico (in particolare il proprio volto) per poi creare un testo scritto nel quale ne descriveva le caratteristiche. Il lavoro successivo consisteva nella trascrizione in formato digitale del testo precedentemente creato su carta, utilizzando un software di videoscrittura (WordPad). Infine ho provveduto ad inserire ogni singolo testo nella pagina web del relativo bambino.

Realizzazione del disegno in base alla lettura della descrizione del bambino abbinato (appartenente alla classe partner).
L’attività prevedeva la realizzazione di un disegno, da parte di ciascun bambino, sulla base della descrizione precedentemente inserita in rete e relativa al compagno lontano a lui abbinato ed appartenente alla classe partner. Ciascun bambino aveva dunque un foglio con la descrizione del compagno distante. Si trattava inizialmente di leggere attentamente le frasi per realizzare poi il disegno dell’amico lontano. Naturalmente in questa fase, ciascun bambino della classe partner di Castel del Piano si dedicava alla realizzazione del disegno relativo alla descrizione fatta dal compagno abbinato a lui e appartenente alla classe prima da me coordinata. Infine, i disegni sono stati inseriti (in seguito alla digitalizzazione con lo scanner) nelle pagine web degli alunni ai quali si riferivano, dove erano già presenti le descrizioni testuali.

Consultazione sul web degli elaborati relativi al progetto. (4)
Al termine della fase precedente i bambini erano desiderosi di poter vedere sul web sia i disegni da essi stessi realizzati sia gli elaborati prodotti dagli amici lontani in base alle loro descrizioni. Così hanno potuto navigare in Internet e accedere alla pagina specifica di ogni alunno che partecipava al progetto per leggerne la descrizione alla quale compariva associata l’immagine realizzata dal compagno lontano che aveva avuto il compito di disegnare il suo volto. Durante questa attività esplorativa i miei alunni lavoravano prevalentemente a coppie per ciascun computer, in modo tale che avessero la possibilità di commentare tra loro le pagine consultate, prendere insieme le decisioni relative al percorso di esplorazione, nonché aiutarsi reciprocamente in caso di difficoltà durante la navigazione.

Composizione scritta di pensieri liberi relativi all’esperienza.
Considerati il coinvolgimento, la partecipazione attiva e l’impegno con cui i miei alunni avevano svolto le varie attività relative al progetto, ho pensato di proporre loro la composizione scritta di pensieri e riflessioni finali; pensieri che avessero desiderato comunicare agli amici della classe partner ed anche agli altri insegnanti e classi che aderivano al progetto. Così i bambini hanno composto dei brevi testi che sono stati poi condivisi nell’ambito della mailing list.

Concludendo, mi sembra di poter affermare che il carattere innovativo dell’esperienza consistesse in un primo approccio (da parte di bambini all’ingresso nella scuola primaria) con l’utilizzo della Rete per attuare una semplice ma strutturata forma di comunicazione-collaborazione altamente contestualizzata e dai contenuti adeguati all’età degli alunni. In essa i bambini sono stati guidati costantemente dall’insegnante, aiutati ad intuire alcuni aspetti e potenzialità di Internet (un ambiente nuovo per essi), ad esplicitare riflessioni e domande durante lo svolgimento del percorso. Essenziale è anche stato il supporto organizzativo della comunità promotrice del progetto (Kidlink), in particolare nelle persone referenti per l’Italia. Inoltre l’approccio all’informatica e a Internet, nel contesto scolastico, non veniva ad assumere una connotazione “addestrativa” e volta unicamente all’acquisizione di abilità operative limitatamente a tale disciplina. Si venivano pertanto ad attivare processi di vario genere, sia sul versante cognitivo sia su quello espressivo e relazionale, valorizzando le relazioni tra diversi ambiti disciplinari.

Note
(1) Calvani A., Educazione, comunicazione e nuovi media, UTET, Torino, 2001, p. 149
(2) v. il sito web di Kidlink all’indirizzo http://www.kidlink.org
(3) La pagina della nostra presentazione di classe è visionabile (comprensiva dei commenti) all’indirizzo web http://65.42.153.210/kidspace/start.cfm?HoldNode=17879&HoldNav=15998
(4) Gli elaborati (dei singoli bambini) relativi al progetto sono consultabili a partire dall’indirizzo web http://65.42.153.210/kidspace/start.cfm?HoldNode=17881&OldNaw=15999


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