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E-Learning: il mondo con un click, anche per imparare le lingue straniere

21 febbraio 2007 | di Georgina Lovera di Maria* lovera@econ.unian.it

In un mondo in continua espansione la formazione assume un ruolo sempre più rilevante. Nella società della conoscenza diventa necessario possedere competenze specifiche, che si possono acquisire o perfezionare attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie applicate allo studio e all’aggiornamento. E-learning abbraccia una gamma vastissima di possibilità di apprendimento, come si può vedere da due definizioni che meritano di essere citate:

Any technologically mediated learning using computers whether from a distance or in face to face classroom setting (computer assisted learning). (1)

Any learning that utilizes a network (LAN, WAN or Internet) for delivery, interaction, or facilitation. This would include distributed learning, distance learning (other than pure correspondence ),CBT delivered over a network, and WBT. It can be synchronous, asynchronous , instructor-led or computer-based or a combination. (2)

Il campo dell’e-learning è difficile da delineare, e in questo settore così ricco di opportunità al punto che rischia di diventare dispersivo, abbinare l’insegnamento frontale ad internet è forse la soluzione vincente.
L’approccio metodologico più vicino alla nostra cultura umanistica consiste nel motivare lo studente ad utilizzare internet sia come fonte di informazioni che come strumento di apprendimento o perfezionamento della lingua straniera. Tuttavia chi studia deve tenere presente alcuni punti di partenza essenziali:

• Una discreta conoscenza della lingua inglese, che può essere in parte acquisita on line tramite siti specializzati
• La capacità di sapersi orientare in internet
• La consapevolezza e l’accettazione del fatto che il percorso di studio potrà essere in parte individualizzato, in armonia con le inclinazioni o il campo di azione del singolo.

L’ approccio che utilizza internet come veicolo di apprendimento e palestra per mantenere in allenamento la propria competenza linguistica ha come presupposti da parte del docente:

• Un tipo di insegnamento fondato sulla concezione dinamica della lingua
• Una flessibilità riguardo agli argomenti che gli studenti tratteranno nel proprio percorso individuale
• La volontà di visitare i siti internet trattati insieme agli studenti durante le lezioni
• Obiettivi molto chiari per quanto riguarda le competenze linguistiche che si devono raggiungere

La metodologia è fondamentale. Chi studia una lingua deve riuscire a comunicare con i madrelingua, ma nel caso specifico dell’inglese, si trova ad interagire con molti altri che la utilizzano come seconda lingua per lavoro, pubblicazioni scientifiche, turismo, scambi culturali o per i motivi più svariati.
La novità dell’e-learning, in particolare dell’utilizzo di internet, è che la lingua viva può essere ascoltata, letta, perfezionata dal punto di vista grammaticale e lessicale, testata con percorsi on line e messa a frutto per comprendere testi messi a disposizione di tutti.
Si supera in tal modo l’antitesi fra due aspetti apparentemente in contrasto fra loro:

• Apprendere conoscenze in lingua, quindi vedere lo studio dal punto di vista del contenuto
• Utilizzare l’argomento per apprendere o perfezionare la lingua

Le direttive europee confermano questo approccio:

Europe’s future economy and society are being formed in the classrooms of today. Students need to be both well educated in their chosen field and digitally literate if they are to to take part effectively in tomorrow’s knowledge society.
E-Learning –the integration of advanced information and communication technologies (ICT) into the education system – achieves both aims
. (3)

Fino a poco tempo addietro studiare una lingua veniva associato alla memorizzazione delle regole grammaticali, di pronuncia e del lessico, risultando un procedimento spesso tedioso.
Oggi le cose sono cambiate. La grammatica e il lessico possono essere inseriti quasi subito in un processo di apprendimento globale, che utilizza la lingua per apprendere informazioni, elaborare dati, comunicare in tempo reale. Basti pensare ad una semplice e-mail. La lingua prende vita in un messaggio sintetico, ma di efficacia comunicativa impensabile sino a pochi anni fa.

Resta comunque un punto fondamentale: per studiare o migliorare le proprie competenze linguistiche attraverso internet si deve essere opportunamente guidati.
L’approccio step by step può essere schematizzato con il seguente percorso graduato:

• Servirsi di grammatiche on line che possono fornire un aiuto alla pronuncia, esercizi con soluzioni e stimoli sempre nuovi a perfezionare il livello
• Migliorare il lessico di base tramite letture guidate indicate dal docente
• Selezionare il campo sul quale si desidera aggiornare le proprie conoscenze
• Passare alla fase di auto apprendimento guidato da un docente

Superate le prime due fasi propedeutiche, chi studia deve specializzarsi. Poniamo il caso dello studente di economia o dell’adulto che già conosce la materia. Il problema si sposta sui contenuti da apprendere tramite la lingua senza tralasciare le opportunità di miglioramento delle conoscenze linguistiche offerte.
Internet serve per unire forma e contenuti, e diventare metodo di studio.
Passiamo ad un esempio concreto, tratto da uno dei molteplici percorsi didattici seguiti nel corso della mia esperienza di docente di inglese presso la Facoltà di Economia Giorgio Fuà di Ancona.
Ipotizziamo che si voglia studiare il fenomeno delle organizzazioni no profit.
Un percorso guidato introduce l’argomento in lingua, utilizzando le definizioni che si possono trovare in rete. Per rendere più concreto l’esempio ecco due siti:

http://nonprofit.about.com/library/weekly/aa120402.htm

http://encyclopedia.thefreedictionary.com/Non-profit%20orgs

Lo studente viene incoraggiato a trovare la definizione che permetta di comprendere meglio l’argomento, e lavorando insieme, si analizzano e le sfaccettature di un aspetto dell’economia in espansione.
Le informazioni possono essere trasmesse via e-mail, ma gli incontri con il docente devono avvenire almeno una volta ogni 15 giorni. I siti interessanti possono essere visitati durante la lezione, e il docente può fungere da aiuto e guida nella comprensione del testo per utilizzare la lingua a fini di apprendimento.
Un approccio di questo tipo necessita di un feedback, e se gli studenti sono incoraggiati ad esporre il loro lavoro agli altri, si hanno i vantaggi di:

• Fornire un feedback costante
• Trasformare le informazioni in mutual benefit, per selezionare le fonti e mettere in comune le informazioni
• Dare vita alla lingua, che serve per comunicare conoscenze superando le oggettive difficoltà di pronuncia.

Lo studio può quindi procedere ad individuare le organizzazioni no profit che interessano ciascuno, spostandosi sul piano individuale, con una ulteriore responsabilizzazione del singolo.
All’interno del percorso concettuale è opportuno inserire esercizi di comprensione, con domande sul testo, esercizi di scrittura, conversazioni guidate, analisi dei linguaggi anche per eliminare le eventuali forme scorrette, traduzione, senza limiti alla creatività.
Lo stimolo alla lettura di testi autentici che si modificano spesso nell’arco di un semestre non è paragonabile al libro tradizionale, utile per un percorso iniziale, nel quale spesso gli argomenti diventano rapidamente obsoleti.
La valutazione del lavoro consiste nell’ analizzare gli elaborati finali sia dal punto di vista concettuale che della forma, ed i risultati sono sorprendenti.

I lavori illustrati in aula dagli studenti in forma di presentazioni power point vengono messi in rete sul sito http://www.econ.univpm.it/lovera/ con il doppio risultato di gratificare i ragazzi che hanno lavorato da soli o in gruppo e di stimolare gli altri a seguirne l’esempio.

In conclusione la figura del docente resta fondamentale in un percorso di e-learning per l’apprendimento o il perfezionamento di una lingua straniera, semplicemente la sua funzione cambia in maniera radicale. Chi insegna deve dare indicazioni sitografiche precise, guidando lo studente attraverso un percorso il più possibile individualizzato con un obiettivo chiaro che faciliti l’apprendimento di una lingua autentica e la comprensione di concetti fondamentali al campo di studio.

Note
(1) www.usd.edu/library/instruction/glossary.shtml
(2) www.lct-waidmayr.at/e_glossary.htm
(3) http://europa.eu.int/information_society/eeurope/2005/all_about/elearning/
index_en.htm

Sitografia:
www.usd.edu/library/instruction/glossary.shtml
www.lct-waidmayr.at/e_glossary.htm http://europa.eu.int/information_society/eeurope/2005/all_about/elearning/
index_en.htm

http://www.learningcircuits.org/glossary.html http://nonprofit.about.com/library/weekly/aa120402.htm http://encyclopedia.thefreedictionary.com/Non-profit%20orgs

Grammatiche on line:
http://www.fortunecity.com/bally/durrus/153/gramdex.html
http://esl.about.com/cs/beginner/
http://www.ucl.ac.uk/internet-grammar/home.htm
http://www.englishpage.com/index.html
http://www.world-english.org/english.htm

Bibliografia:
Georgina Lovera di Maria E-World Pitagora Editrice- Bologna, 2004

* Georgina Lovera di Maria: Laurea in lingue e Letterature Moderne. Professore a contratto presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche; Docente a tempo indeterminato presso il Centro Territoriale Permanente per l’Educazione dell’Adulto di Ancona; Moderatrice di eventi sincroni online per il Ministero della Pubblica Istruzione e Indire in collaborazione con Rai Educational. Pubblicazioni: Libri di utilizzo della tecnologia applicata all’insegnamento della lingua inglese. E-world.Teaching english using the language of e-commerce; Pitagora Editrice Bologna, 2004
NET-ENGLISH: gr@mmar through the WEB; Pitagora Editrice Bologna, 2004
Insegnamento dell’inglese nella formazione permanente: approccio metodologico, Pitagora Editrice Bologna, 2005
E-mail: g.lovera@univpm.it
Sito Internet personale: http://www.econ.univpm.it/lovera


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