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Editoriale

21 dicembre 2007 | a cura di Linda Giannini e Luigi Sarti
Robotica e non solo: guardando le cose un po’ come un volo sopra

Questo numero ha mosso i suoi primi passi nel luglio 2006: sono stati ricercati contributi e autori che potessero dar vita ad un inserto vario, non “disciplinare”, in cui la robotica diventa una tra le molte occasioni di incontro, confronto, racconto e dove prevale il senso e la percezione che si ha e che si mette in condivisione con altri. Non abbiamo inteso mettere in evidenza la dimensione strettamente tecnologica ma ipotesi, sentimenti, riflessioni, storie. Cerchiamo un modo per attraversare secondo varie modalità, ed osservare dall’alto, il problema.

Durante questo periodo abbiamo raccolto, anche grazie a Scuola di Robotica, molti articoli che gli autori con generosità hanno offerto per l’editoriale Form@re. Abbiamo così pensato di suddividerli in due numeri: questo che vi proponiamo ora è il primo.

Incontriamo, così, Aria di Crisi di Boris Susanj, il quale, sfiorando il ruolo che la scuola ha nei confronti dei videogiochi, pone problemi riportando il punto di vista di chi è all’interno del settore educational e ci porta a riflettere sulla crisi della creatività (e non solo).

In Dove comincia il discorso Alessandro Efrem Colombi fa da ponte con Papert attraverso la “memoria di un incontro”, facendoci passare dal gioco-videogioco alla robotica ed ai possibili compiti della scuola.

Robot, vita artificiale e mondi simulati è una riflessione di Valerio Eletti sull’idea di robot, nell’immaginario, nel mondo fisico e nel mondo virtuale, sino a giungere “… a suggestioni e ad estrapolazioni nel paragrafo conclusivo…”: l’Uomo nei panni di Dio?

L’articolo La robotica educativa come strumento di apprendimento e creatività di Barbara Caci, Antonella D’Amico e Maurizio Cardaci evidenzia come l’interazione con i robot favorisca lo sviluppo di abilità sia nella sfera cognitiva che in quella psicomotoria e fa riferimento ai laboratori sperimentali di robotica educativa in alcune scuole e università siciliane.

L’utilizzo del web 2.0 in un network di educational robotics: insieme per creare nuove idee e nuovi contenuti di Paolo Bianchetti è una lettura di quanto avvenuto a seguito del progetto Robot @ Scuola, all’interno del quale il Network “…ha fatto un uso intensivo, completo e altamente consapevole della rete, utilizzata come un luogo di elaborazione di nuove idee.”

In Viaggio in Italia con robot Emanuele Micheli ci racconta alcune esperienze che hanno coinvolto Scuola di Robotica e varie istituzioni scolastiche italiane; da esse emerge – tra le altre cose – che “la robotica assume … la funzione di traino per le altre tecnologie, assicurando contenuti interessanti ai contenitori comunicativi del web 2.0”.

In PEBBLES: Il robot “telepresente” a scuola Patrizia Gallaccio ci offre, attraverso un estratto della propria tesi di laurea, la possibilità di conoscere funzionalità e possibili applicazioni (anche se non ancora italiane) di un robot destinato all’ospedale.

Da Robot @ Scuola a Rob&ide: viaggio in prospettiva il gruppo di autori di “operazione androide” propone spunti di riflessione su quanto sino ad ora svolto in relazione al progetto che hanno in comune e fornisce idee per la prosecuzione dello stesso.

In un numero successivo di Form@re troveremo ancora le esperienze di scuole, di centri di ricerca e di università tra collaborazione e competizione… e molto altro ancora.


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