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Gli alti e i bassi delle TIC nelle scuole del Québec

21 gennaio 2008 | Michel Mayrand, Consigliere pedagogico della Commission scolaire di Montréal

Introduzione
Fin dall’avvento dell’informatica, nei primi anni settanta, molti precursori hanno intravisto la possibilità di integrarla nelle classi, nel corso della attività didattiche.
Le motivazioni di questi pensatori si sono modificate nel corso degli anni. Dall’inserimento dell’informatica nelle scuole, siamo passati all’integrazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione: le TIC.
Molta buona volontà, una moltitudine di progetti validi, svariati convegni…e l’incredibile constatazione che, all’alba del terzo millennio, malgrado tutti gli sforzi, si stima che solo il 20% degli insegnanti integrano efficacemente le TIC nelle situazioni educative.
Questo articolo riporterà una serie di alti e bassi nell’integrazione delle TIC nel mondo della scuola sulla terra francofona d’America: il Québec.

Un po’ di storia: le TIC in Québec

Prima dell’inizio degli anni ottanta, le iniziative informatiche erano isolate e diversificate; in alcuni casi nelle università si utilizzavano i grandi computer o i mainframes (io stesso ho partecipato ad attività parascolari su Cyber all’università di Montréal: carte perforate, senza schermo e tastiera), in altri casi si cercava di sfruttare le potenzialità dagli, allora, nuovi micro-computer.

Nel 1981 fu fondata l’AQUOPS: l’Association québécoise des utilisateurs de l’ordinateur au primaire et au secondaire. La sua principale funzione, che le è ancora riconosciuta oggi, è l’organizzazione di un convegno annuale al quale prendono parte numerosi insegnanti.

Nel 1983, il governo del Québec firma un accordo con la Francia: un gran numero di apparecchi Comterm-Matra saranno costruiti, acquistati e distribuiti nel sistema scolare del Québec. Molto denaro speso ma pochissime ricadute didattiche in classe. Un fiasco, insomma. La tartaruga Logo non ha potuto estendere i suoi benefici su grande scala.

Nel 1988 furono creati i Centres d’enrichissement de micro-informatique scolaire, i CEMIS. Questi centri erano distribuiti in maniera uniforme in tutto il Québec. In essi erano distaccati gli enseignants ressources (1) in informatica e vi si trovavano molti laboratori. Era la fase dell’APO, les Applications Pédagogiques de l’Ordinateur. Con l’aiuto di software come ClarisWorks, per esempio, si strutturavano degli esercizi per gli studenti che poi essi svolgevano al computer. I CEMIS sono stati una tappa importante nell’integrazione delle TIC in quanto hanno permesso ai pionieri delle tecnologie educative di trasmettere il loro sapere a molti insegnanti in tutto il Québec.

Nel 1996, si attuò il piano Marois, dal nome del ministro dell’educazione dell’epoca. Si investirono somme ingenti affinché le scuole acquistassero i computer ma sviluppassero anche le reti internet. Fu la fase in cui le scuole si sono collegate alla rete.

Nel 2000, nel corso della più grande riforma scolastica in Québec (2), i CEMIS rimettono il loro mandato e vengono distribuiti in tutte le commissions scolaires (3) del Québec. Essi confluiscono nel RECIT, il Réseau pour le développement des compétences par l’intégration des technologies. D’ora in poi, ogni commission scolaire organizza il servizio locale del RECIT che viene affidato a un consigliere pedagogico TIC (non sono più insegnanti-risorsa ma personale esterno). Il RECIT prevede anche servizi a livello nazionale, raggruppati intorno a domini di apprendimento definiti dai nuovi curricula come, per esempio, il RECIT national mathématique, science et technologie o il RECIT national des arts. Vengono riconosciute alle TIC anche prerogative per le competenze trasversali che ogni allievo deve sviluppare.

Fra gli obiettivi del RECIT troviamo:
- Formazione continua del personale docente relativo all’utilizzo delle TIC in conformità ai nuovi programmi.
- Accompagnamento, sostegno allo sviluppo e alla messa in opera dei progetti scelti dagli istituti scolastici.
- Aiuto tecnico necessario per sostenere adeguatamente i progetti, l’innovazione e la sperimentazione.
- Partecipazione a molte tavole di concertazione per favorire la cultura della rete (4) .

Nel 2005, la Commission scolaire di Montréal, la CSDM, il più grande raggruppamento di scuole del Québec, ha creato le Bureau du développement des TIC en pédagogie, le BDTP. Il suo scopo è quello di attualizzare e realizzare l’integrazione delle TIC in classe in tutto il suo territorio. Il BDTP ha fissato l’obiettivo di superare il tasso del 20% d’integrazione delle TIC nella didattica e, fra i diversi mandati, citiamo lo sviluppo di una piattaforma di formazione continua in rete, come si può leggere nel paragrafo successivo.

Sostegno degli insegnanti da parte dei consiglieri pedagogici TIC dei servizi RECIT

I punti qualificanti del sistema RECIT, sebbene non siano ancora riusciti a convincere la maggioranza degli insegnanti all’integrazione didattica delle TIC, hanno tuttavia contribuito ad innovazioni significative.

I consiglieri pedagogici che lavorano nel RECIT nelle differenti commissions scolaires hanno sviluppato diversi campi di applicazione e integrazione delle TIC. Essi sostengono numerosi progetti negli istituti scolastici, ecco qualche esempio:
- Creazione di opere letterarie o artistiche come fumetti, testi, fotoromanzi, siti web, ecc.;
- Creazione di progetti multimediali integrando le immagini, i video o la musica digitali, ecc.;
- Progetti di radio digitale: gli alunni registrano dei podcast o sequenze audio, come per esempio, Audacity;
- Progetti di robotica: gli alunni costruiscono un robot LEGO poi, con l’aiuto del software Mindstorms, programmano il robot. Questi progetti possono essere avviati sia da scuole primarie che da secondarie.
- I progetti previsti dalla circolare 30054 sono progetti dove un insegnante o un gruppo di insegnanti possono chiedere una sovvenzione al Ministero dell’Educazione al fine di organizzare un ambiente di apprendimento tecnologico adatto per i disabili o in difficoltà di apprendimento. Questa misura offre valide sovvenzioni anche per consentire agli insegnanti di farsi sostituire mentre il consigliere pedagogico del RECIT fa loro formazione.

I responsabili TIC del RECIT sostengono in particolar modo i progetti creati contestualmente dagli insegnanti, cioè essi preferiscono lavorare con gli insegnanti su progetti nati dalle esigenze della loro classe piuttosto che fare formazione generica e decontestualizzata di un software di videoscrittura o gestione di immagini. In altre parole, l’utilizzo di software è subordinato alla realizzazione di progetti in situazioni di apprendimento significative per l’alunno ed è principalmente nel contesto di una équipe di insegnanti che il consigliere pedagogico del RECIT preferisce inserirsi.

Molto lavoro realizzato e una montagna di sfide da superare

Da queste osservazioni, il Québec potrebbe apparire la situazione ideale per lo sviluppo delle TIC nella didattica poiché molto lavoro è stato fatto dagli anni ottanta in poi da coloro che definiamo technopédagogues. Essi hanno imparato a progettare e animare diversificate situazioni di apprendimento ricche e motivanti per gli alunni. Essi sono sempre di più all’avanguardia tecnologica e possiedono un notevole ventaglio di competenze, passando dal multimedia alla creazione di siti. Nonostante questi sviluppi, rimangono ancora parecchie difficoltà e questioni da affrontare e superare:
- Imparare l’informatica? Imparare, integrare o sfruttare le TIC? Questa domanda non ha ancora risposte convincenti presso molti insegnanti.
- Per giustificare i massicci investimenti economici sulle TIC è sufficiente affermare che le TIC in classe sono motivanti e perché ciò arricchisce le attività disciplinari e trasversali?
- La Commission scolaire di Montréal ha ben sviluppato il suo ufficio di sviluppo delle TIC nella didattica, ma altrove si possono trovare dei consiglieri pedagogici che agiscono in maniera isolata. Come si potranno sviluppare nei centri rurali, più lontani, meno dotati strumentalmente e meno serviti?
- La guerra Mac-Windows non è ancora terminata. La maggior parte delle scuole è passata dalla piattaforma Mac a quella Windows nel corso della seconda metà degli anni novanta, l’egemonia delle soluzioni Microsoft è sempre più contestata a favore dei software open source come Linux. Come formare a questo obiettivo? Come investire risorse?
L’ultima difficoltà, ma non la più piccola: come possiamo avvicinare la maggioranza degli insegnanti, l’80%, che integra poco o nulla le TIC in classe? In quale maniera possiamo raggiungerli e offrire loro una formazione continua? Le soluzioni tradizionali che prevedono la presenza di consiglieri pedagogici è l’unica possibile?

Risorse

Per la storia dei TIC nella didattica:

http://www.scedu.umontreal.ca/sites/histoiredestec/histoire/chap11.htm
http://www.gilles-jobin.org/jobineries/index.php?2007/01/02/532-l-integration-des-tic http://www.aquops.qc.ca/article.php3?id_article=67 http://www.infobourg.com/sections/actualite/actualite.php?id=11639

Il RECIT:

http://recit.qc.ca

Programmi di formazione del Ministero dell’educazione del Québec:

http://www.mels.gouv.qc.ca/sections/programmeFormation

Note
(1) Enseignants ressource: insegnanti distaccati dalla scuola per accompagnare i loro colleghi in campi pedagogici stabiliti, come ad esempio gli insegnanti-risorsa TIC.
(2) La riforma dell’educazione in Québec prevede principalmente tre linee: sviluppo delle competenze, formazione di più cicli di apprendimento, un quadro teorico socio-costruttivista. Nei nuovi curricula si consacra la tecnologia come competenza trasversale e si indica come metodo di lavoro efficace e per cooperare. D’ora in poi si può affermare che l’integrazione delle TIC è prevista dai programmi. Da sottolineare: il nuovo curriculum della scuola secondaria ha eliminato il corso di informatica in favore dell’integrazione delle TIC in classe.
(3) La Commission scolaire è paragonabile a una direzione scolastica regionale ma su un territorio meno vasto. Ha funzioni amministrative e pedagogiche per la presenza di consiglieri pedagogici dedicati al sostegno delle attività formative e didattiche degli insegnanti. http://www.fcsq.qc.ca/Commissions/Listes/index.html
(4)http://www.mels.gouv.qc.ca/drd/tic/pdf/recitfrancais.pdf per scaricare il file PDF del RECIT


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