Home » Glossario

Artefatto cognitivo

2 ottobre 2009 |

Secondo la definizione di Donald Norman un artefatto cognitivo è un dispositivo artificiale ideato dall’uomo per agire in vari modi sull’informazione, in particolare per: Conservare; Presentare; Operare sull’informazione, espandendo in tal modo le capacità cognitive. L’uso di un artefatto cognitivo trasforma la conoscenza stessa per la quale è stato progettato, infatti nello svolgere in maniera più efficiente delle funzioni solitamente affidate alla mente dell’uomo, esso mette a disposizione dispositivi o supporti che esternalizzano operazioni meccaniche e in tal modo libera la mente e permette di affinare nuove e più complesse abilità. Alla comparsa di un nuovo artefatto cognitivo, si accompagna generalmente per l’uomo una perdita della capacità mnemonica, in quanto la memoria viene spostata all’esterno, su supporti in grado di conservarla, ma, grazie a questo spostamento, per la mente, alleggerita dal carico cognitivo mnemonico, si aprono spazi nuovi e possibilità insondate, la cognizione si trasforma, acquisisce nuove funzioni. Per questo motivo gli artefatti cognitivi hanno implicazioni di tipo ecologico, nel senso che mutano radicalmente il mondo, l’approccio al mondo, i modi di acquisire la conoscenza, di funzionare del pensiero, e di conseguenza portano con sé una nuova domanda educativa con la conseguente necessità di ripensare le modalità didattiche.
(Fonti: Hutchins, E. (1999) “Cognitive Artifacts “, in MIT Encyclopedia of Cognitive Sciences, MIT Press, 1999; Norman D. (1993), Things that make us smart, Perseus Books, Cambridge, MA, 1993, trad. It., Le cose che ci fanno intelligenti, Feltrinelli, 1995)


<< Indietro Avanti >>