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DSA e lavagne interattive: strumenti compensativi nella prassi didattica

1 novembre 2009 | Claudia Alessandrini
L’incapacità di leggere in modo corretto e scorrevole, la difficoltà di scrivere senza errori di ortografia, l’imprecisione e la lentezza nel calcolo matematico vengono sinteticamente definite con la sigla DSA ( disturbi specifici dell’apprendimento).

Le persone con DSA, pur essendo normodotate, devono sfruttare al massimo le proprie energie per impiegare le loro scarse capacità di attenzione e non riuscendo a farlo in maniera automatica, si stancano facilmente e faticano ad imparare (Cornoldi 1999).

A riguardo esistono normative importanti ( ultima la C.M. n. 51 20 maggio 2009 sulla valutazione) ma in mancanza di una legge che le faccia rispettare, vengono costantemente disattese e sia l’intervento che l’utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi è lasciato alla buona volontà e, in certe circostanze, all’improvvisazione delle insegnanti.

La tecnologia informatica , considerata lo strumento più efficacie per aumentare l’autonomia degli alunni con il problema delle DSA, finisce per diventare in alcuni casi (Stella, 2006) essa stessa elemento discriminante sia sul fronte degli studenti( per la carenza di strumentazioni) sia sul fronte dei docenti (competenze specifiche insufficienti).

Occorrono dunque strumenti che oltre alla semplicità d’utilizzo permettano la condivisione dell’esperienza, pur adattandosi a soddisfare gli stili di apprendimento di ogni studente.

Grazie ai progetti Innovascuola, Digiscuola, Lim, classi web 2.0 e ad altre iniziative locali , l’introduzione nelle aule delle scuole primarie e secondarie, delle LIM, Lavagne interattive Multimediali, deve essere intesa come una provocazione verso l’innovazione sia strutturale che culturale dei consueti modelli didattici.

La LIM potrà rivoluzionare la didattica e la metodologia specifica per le DSA solo se si avranno ben chiari l’utilizzo del nuovo strumento ed i processi che riesce ad attivare. Il suo impiego in questo senso richiede al docente di praticare consapevolmente, integrandole alle sue potenzialità tecnologiche, le differenti strategie compensative già sperimentate nella prassi quotidiana (Basilicato, 2005).

La modalità multimediale di presentazione e di fruizione dei contenuti, la possibilità di interazione e di ripetizione del materiale presentato, l’opportunità di “manipolazione” di alcuni concetti astratti, rappresentano certamente il punto di forza delle Lim nei confronti di quegli alunni che trovano difficoltà a concentrarsi o a decifrare i testi cartacei. Ma è soprattutto la flessibilità e la ricchezza dei software ad esse associati , così adattabili da poter essere utilizzati da tutti gli studenti con scopi diversi, a favorire l’interazione e la partecipazione di tutti gli alunni riuscendo a dare motivazione anche a quelli che tendono a stare in disparte perché si ritengono inadeguati al contesto classe.

Con questo strumento, ancor più che con altri, occorre ribadire che qualsiasi strategia didattica consigliata per chi ha un DSA, sia adatta a favorire e facilitare l’apprendimento di tutti i ragazzi, non solo quelli con difficoltà.

Alle lavagne maggiormente diffuse nelle scuole italiane (Smart, Interwrite, Prometean e Hitachi ) sono associati software che, pur differenziandosi in alcune funzionalità legate agli oggetti presenti sullo schermo, sono già forniti di strumenti che permettono interventi compensativi e dispensativi specifici per le DSA. Qui ci occuperemo principalmente dei software Smart Notebook e Interwrite Workshop, connessi alle lavagne assegnate alle scuole dai progetti LIM e INNOVASCUOLA.

Molte delle misure dispensative consigliate per i DSA riguardano la lettura e la copiatura di testi dalla lavagna, dato che risulta difficoltoso a questi alunni tradurre i segni grafici da un piano verticale ad un piano orizzontale (Meloni M., Sponza N., Kvilekval P., Valente C., Bellantone R., 2004). Sulla LIM il fondo nero della lavagna tradizionale, è di solito sostituito da un fondo bianco che può essere personalizzato con scacchi e righe di diverse dimensioni, spessori e colori. Il colore stesso dello sfondo può essere scelto in rapporto alla leggibilità, in contrasto, con il colore della penna ( molti dislessici sono sensibili alla luminosità del testo o agli sfondi bianchi puri e sostanzialmente al contrasto debole tra il testo e gli sfondi) . In generale basta attenersi alle regole di accessibilità previste dalla legge Stanca (Legge 9 gennaio 2004, n. 4) per le pubbliche amministrazioni.

Il testo scritto a mano libera, in corsivo, sulla LIM può essere automaticamente trasformato in stampato, nel formato scelto (vanno preferiti i formati semplici come Arial, Comic, Trebuchet, in formato Bold). Tutte i software trasformano il testo in oggetto che può essere, all’occorrenza, ingrandito o spostato.

Il testo viene inserito anche attraverso lo strumento della tastiera virtuale che compare sullo schermo della lavagna ed è utilizzata come la normale tastiera collegata al computer. In questo caso è possibile passare da una tastiera semplice, nella quale sono evidenziati i tasti principali, ad una tastiera più complessa. Nel software Smart Notebook è possibile scegliere di associare, ad ogni tasto, il suono della lettera corrispondente (ancora soltanto nella pronuncia inglese).

Per facilitare la lettura, discriminando le righe di testo, è utile lo strumento pannello, solitamente di colore grigio, che copre la superficie della lavagna e può essere spostato in orizzontale o verticale lasciando scoperte le sole righe o colonne di testo da leggere.

Quando si vuole invece porre l’attenzione su una sola parola o su una parte limitata di testo, va utilizzato un particolare strumento che ne copre l’area circostante. Questo dispositivo è chiamato riflettore nel software dell’Interwrite mentre, nel software Notebook, è l’evidenziatore, attivabile attraverso lo strumento Penna Magica. In entrambi i casi è personalizzabile sia nella forma che nelle dimensioni. Sempre da Penna magica è possibile disegnare la lente d’ingrandimento che nel software Interwrite si trova come strumento singolo.

Altri strumenti compensativi, utili per i casi di discalculia, sono quelli legati alla matematica: calcolatrice, riga, squadra, compasso, goniometro. Sono presenti in tutti i software e manovrabili semplicemente con la penna digitale o con le mani, nelle lavagne fornite di touchscreen. Anche la penna di riconoscimento forme è generalmente presente nei diversi software e trasforma una forma disegnata a mano libera in una perfetta figura geometrica.

Molto utile è la possibilità di espandere la superficie scrivibile della lavagna sia in orizzontale che in verticale, caratteristica che evita di mettere i bambini davanti alle difficoltà legate all’andare a capo e permette la visualizzazione di quanto scritto nella parte inferiore della lavagna, anche ai bambini seduti nelle file più arretrate.

Un grosso vantaggio per i docenti ma soprattutto per gli alunni con DSA è la possibilità di registrare e memorizzare tutto quanto viene scritto sulla lavagna. Oltre alle varie pagine che documentano l’attività e che possono essere salvate ed esportate in diversi formati, è presente un vero e proprio registratore che filma tutti i movimenti effettuati sullo schermo della lavagna ( annotazioni, esercizi, test, disegni) comprese le voci ( in questo caso occorre munirsi di un microfono). Con questa funzione è possibile per l’insegnante e gli alunni rivedere in seguito tutti i processi, attivando confronti e riflessioni, e riproporlo anche più volte sia agli studenti con difficoltà di memoria sia agli eventuali assenti.

Tutte queste funzionalità non devono far sottovalutare quella che è la peculiarità della LIM anche e soprattutto nel caso di alunni con DSA: la multimedialità (Ellerani, 2009).

Le difficoltà nella letto-scrittura che sono spesso rese ancor più problematiche da concomitanti deficit nell’area dell’attenzione, vengono compensate dalla presenza di immagini, simboli, mappe, etichette che permettono una corretta e rapida identificazione da parte degli alunni rassicurandoli ed aumentandone l’autonomia.

L’utilizzo della Lim , quindi, sollecitando stili cognitivi differenti, permette di coinvolgere gli alunni stessi nell’azione di progettazione della lezione creando nella classe un contesto di apprendimento personalizzato e che sa trasformare, valorizzandole e rendendole strumento, anche le situazioni di potenziale difficoltà.

Bibliografia e sitografia
NORMATIVA DSA
D.P.R. 275/99 ( autonomia); Legge 53/03 ( centralità dell’allievo che apprende); Nota MIUR 4099/A/4 del 5.10.04 (iniziative relative alla dislessia); Nota MIUR 26/A 4 del 5.01.05 iniziative relative alla dislessia , compresi i momenti di valutazione; Nota MIUR 1787 del 1.03.05; Nota MIUR 4798/A4a del 27.07.05; O.M. n 22 del 20.02.2006; C.M. n. 51 20 maggio 2009.

• Cornoldi C. (1999), Le difficoltà di apprendimento a scuola, Il Mulino, Bologna, , p. 7
• Marcella Peroni, Nicoletta Staffa, Luca Grandi, Maria Angela Berton (a cura di) (2006), Dislessia-Come utilizzare al meglio le nuove tecnologie con i disturbi specifici dell’apprendimento, Anastasis, Bologna.
http://www.ausiliabili.it/modules/news/dislessia/booklet_dislessia_3_edizione.pdf
• INTERACTIVE WHITEBOARDS: ASSISTIVE TECHNOLOGY FOR EVERY CLASSROOM by Alfred N. Basilicato (2005)
http://www.meadonline.com/App/InteractiveWhiteboard/Classroom.pdf
• Meloni M., Sponza N., Kvilekval P., Valente C., Bellantone R. (2004). La Dislessia raccontata agli insegnanti 1 e 2. A cura della Associazione Italiana Dislessia. Editore Libri liberi
• APPRENDERE CON-TATTO. LA LIM1 NUOVO STRUMENTO PER COMUNICARE, COOPERARE E GENERARE APPRENDIMENTI? Piergiuseppe Ellerani http://formare.erickson.it/info/Articolo_Ellerani.pdf
• LE LAVAGNE INTERATTIVE E LE POSSIBILI APPLICAZIONI CON ALUNNI IN DIFFICOLTA’ http://www.leonardoausili.com/archivio86.htm
• WEB ACCESSIBILE
http://lau.csi.it/progettare/accessibilita/strutturare_il_codice/utenti_dislessici.shtml


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