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Un’esperienza di tecnologia: Wiki in prima media (per una forma mentis tecnologica)

15 dicembre 2009 | Claudia Allavena, Insegnante di tecnologia nella scuola media "Ugo Foscolo" di Bolzano.

Introduzione
In questo contributo viene presentata l’esperienza di un percorso formativo realizzato in una prima media con l’utilizzo di un wiki, ponendo particolare attenzione alla fase della valutazione degli apprendimenti acquisiti dagli studenti alla fine del percorso.
Nell’ambito delle attività proposte da Aladin 2.1 si è trovata l’opportunità di progettare un percorso didattico che prevedesse l’utilizzo delle TIC, in particolare di un wiki nel sito della scuola, e di pensare in modo più analitico l’aspetto della valutazione globale degli apprendimenti, e delle competenze acquisite, declinando gli indicatori e le modalità di rilevamento più appropriate.
Una definizione di wiki esiste nell’ormai famosa enciclopedia online Wikipedia: un wiki è un sito web i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione dai suoi utilizzatori. La modifica dei contenuti è aperta. I testi possono essere modificati, ampliati, approfonditi da qualsiasi utente, con l’obiettivo di condividere, scambiare, immagazzinare ed  ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo.
Una caratteristica distintiva della tecnologia wiki è la facilità con cui le pagine possono essere create e aggiornate. Il Wiki ha una struttura di navigazione ipertestuale ed è dotato di un motore di ricerca interno.

Obiettivi formativi/educativi
Il percorso è stato proposto ad una prima classe. Uno degli obiettivi generali è quello di formare nei ragazzi una “mentalità tecnologica” nell’arco del triennio di permanenza nella scuola media. Si considerano essenziali alcune competenze come la capacità di lavorare in gruppo, la creatività, la pluridisciplinarietà, la capacità di adattamento alle innovazioni, di comunicazione interculturale e di risoluzione di problemi, la capacità di reperire informazioni, la propensione a riflettere sui propri processi di apprendimento.
Ci siamo posti il compito di indurre negli studenti familiarità e pratica con le nuove tecnologie, intese come strumenti che servono a creare una nuova forma di sapere e una nuova organizzazione delle conoscenze. Non è tanto fondamentale insegnare l’uso tecnico di specifici strumenti, quanto  far acquisire agli alunni una “forma mentis” tecnologica, orientata alla consapevolezza delle proprie capacità e modalità di apprendimento. Ci piacerebbe che alla fine del triennio i nostri alunni comprendessero che le tecnologie possono diventare un ausilio per costruire le proprie conoscenze in modo autonomo e personale e si avvicinassero ad un apprendimento  autoregolato, che potessero acquisire la coscienza di riuscire, un giorno, a pianificare e controllare il proprio processo di apprendimento, definendone gli obiettivi, scegliendo le strategie più opportune, e controllando la propria emotività per superare le difficoltà senza scoraggiarsi.
Sono stati definiti gli obiettivi formativi più significativi:
- sviluppare la comprensione di come avviare una ricerca in internet utilizzando parole chiave opportune;
- sviluppare la capacità di comprendere i contenuti reperiti in rete avvalendosi della collaborazione dei compagni;
- sviluppare l’atteggiamento alla collaborazione con i compagni, imparando ad ascoltare gli altri ed a condividere le idee;
- sviluppare la capacità di progettare e realizzare un prodotto finale condiviso;
- sviluppare la capacità di integrare tra loro le informazioni ricavate dalle diverse fonti;
- sviluppare la capacità di sintetizzare le informazioni trovate in un breve e semplice testo;
- sviluppare la capacità di utilizzare le tecnologie per presentare un argomento;
- incrementare la curiosità verso le complesse problematiche della produzione energetica nel mondo.

Approccio metodologico didattico
Si è scelto di realizzare un Wiki su un argomento legato al territorio locale ed esempio di eccellenza nel campo della produzione di energia.
L’esperienza ci ha permesso di partire da una realtà concreta; la visita guidata alla centrale di teleriscaldamento. Il confronto in classe su ciò che gli alunni hanno compreso durante la visita ha portato alla presa di coscienza della necessità di approfondimenti. Da qui le ricerche in Internet con l’uso di parole chiave opportunamente formulate ed il confronto con le informazioni già possedute. Gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi, formati dal docente. Il lavoro di gruppo ha spinto i ragazzi al confronto ed alla necessità di argomentare al fine di produrre testi concordati destinati alla pubblicazione nel Wiki.
In itinere vi sono state periodiche riflessioni e discussioni sulle modalità del lavoro in gruppo, chiarimenti sulle scelte eseguite, confronti e proposte di approfondimenti, cambiamenti eventuali del progetto, e soprattutto riflessioni sulle modalità di apprendimento. Cosa stiamo imparando e come. Durante lo svolgimento delle attività i ragazzi spesso si “perdono” nella complessità del lavoro e non vedono più gli obiettivi per i quali si sta operando. A questi vanno ricondotti costantemente.
Anche il rapporto docente-discente viene modificato rispetto ad un contesto di didattica tradizionale. Il docente entra con i discenti in un rapporto più circolare, di guida sì, ma soprattutto di collaborazione, confronto, stimolo alla costruzione attiva del proprio bagaglio di conoscenze più che alla trasmissione del sapere.
Riguardo alla valutazione degli apprendimenti è stata elaborata la seguente tabella, partendo dalla formulazione degli obietti ed individuando i macroindicatori di riferimento (tab.1).

Tab.1obiettivi e macroindicatori

Entrando più nello specifico, si è messa a punto una griglia di osservazione per i comportamenti e le abilità dimostrate dagli alunni durante le attività, per arrivare alla scheda di valutazione finale vera e propria, dalla quale sono scaturiti i punteggi per ogni alunno (tab. 2).

Tab.2Scheda di valutazione

Articolazione delle attività
Partendo quindi dalla visita guidata alla centrale di teleriscaldamento di Dobbiaco, si è pensato di sviluppare un’attività che conducesse i ragazzi non solo verso un approfondimento delle tematiche energetiche ed ambientali, ma soprattutto verso un percorso di acquisizione di competenze trasversali, utilizzabili anche in altri contesti, da potenziare gradualmente nell’arco del triennio della scuola media. In classe, agli alunni è stato illustrato il lavoro che si intendeva affrontare per giungere alla produzione di un Wiki da inserire sul sito della scuola. Sono state chiarite le varie fasi del percorso, le modalità di lavoro ed i tempi, quali strumenti si sarebbero utilizzati e perché, quali obiettivi, quale il prodotto finale.
La classe è stata divisa in piccoli gruppi con il compito di elaborare i testi e le immagini per illustrare il funzionamento della centrale ed i suoi elementi costitutivi. Le informazioni acquisite durante la visita guidata sono state integrate con altre ricercate in internet.
Il docente ha svolto funzioni di aiuto nell’organizzare i gruppi e far comprendere le modalità del lavoro in gruppo, la necessità di argomentare le proprie idee, far crescere la consapevolezza che confrontando i propri pensieri con gli altri si può dar vita a pensieri ed idee a cui non si era pensato prima, si può arrivare a comprendere concetti non chiariti precedentemente ed apprendere anche in modo autonomo e personale.

Conclusioni
La modalità di lavoro scelta ha richiesto tempi più lunghi, ma i ragazzi hanno scoperto pian piano la dimensione sociale dell’apprendimento: si condividono le proprie conoscenze e capacità e si apprende assieme agli altri. L’insegnante è sempre presente per orientare, aiutare nell’impostazione del lavoro, facilitare nell’apprendere regole, criteri, processi, indurre la riflessione sul proprio apprendimento.
L’aspetto che riguarda la ricerca in Internet rimane uno dei nodi più problematici e piuttosto difficile da superare con successo. I ragazzi sono portati ad un atteggiamento di accettazione acritica nei confronti delle informazioni reperite in internet. E’ quindi indispensabile sviluppare una dimensione consapevole della navigazione in rete, inducendo nei ragazzi atteggiamenti di criticità, di analisi e valutazione dell’affidabilità dell’informazione.
L’esperienza ci ha portato a riflettere in modo più analitico, quasi a scomporre le competenze che i ragazzi avrebbero dovuto acquisire, anche se solo in parte, per realizzare il progetto completo, e questo ci ha aiutato a progettare con più precisione le attività, i tempi e le modalità.
Si potrebbe obiettare che i tempi di apprendimento dei contenuti disciplinari sono più lunghi rispetto ad una didattica di tipo trasmissivo. E’ molto più semplice per un docente impartire una lezione frontale, anche di ottima qualità, ma in questo caso la didattica sarebbe incentrata prioritariamente sul processo di insegnamento che su quello di apprendimento e difficilmente potrebbero essere sviluppate le competenze trasversali che le TIC aiutano ad attivare in maniera significativa: la capacità di comunicazione, collaborazione, problem solving, orientamento, classificazione, strutturazione del pensiero.


fig.1 una pagina del wiki


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