Home » n. 67 marzo/aprile

BlogDidattici, una storia a più voci

26 marzo 2010 | di Maria Teresa Bianchi, Sergio Tardetti, Carla Astolfi, Maria Giuseppina (Teresa) Catalini, Leila Moreschi, Maria Luisa Necchi

Abstract. Un blog è molto spesso un’isola, uno spazio privato nel quale l’autore racconta se stesso, uno strumento poco idoneo per essere utilizzato in didattica. La scommessa di BlogDidattici è stata quella di fare del blog un ambiente di apprendimento cooperativo. La storia di BlogDidattici è un racconto a più voci di esperienze formative personali che si intrecciano tra il virtuale e il reale.

Parole chiave: blog didattico, apprendimento, comunicazione, collaborazione.

Summary. Blogs are most frequently islands, private sites where autors tell about themselves, tools not well suited for a didactic application. BlogDidattici’s bet was to build a cooperative learning environment with blogs. BlogDidattici’s history is a choral tale on personal teaching experiences interlacing themselves between virtuality and reality.

Keywords: educational blog, learning, communication, collaboration.

Premessa
Se «nessun uomo è un’isola», spesso un blog lo è. Ogni individuo ha bisogno di stabilire, con l’ambiente che lo circonda, legami «economici» in senso lato, capaci di assicurargli un’esistenza. Un blog è, al contrario, per la sua stessa natura, uno spazio privato, intimo, personale, un web log appunto, un diario online. Un blog è un’isola, che si può qualificare con diversi aggettivi a seconda dei contenuti e della personalità di chi lo cura, ma in ogni caso separato e distinto da altri blog. Sembrerebbe, per questo, uno strumento, o piuttosto, un ambiente, scarsamente collaborativo per tentare di farne un’applicazione per situazioni formative, nelle quali la cooperazione gioca un ruolo fondamentale nell’apprendimento. La scommessa su cui ha puntato BlogDidattici è stata fin dall’inizio quella di rendere il blog uno strumento didattico, orientato alla comunicazione e alla cooperazione. Perché ciò accadesse, occorreva raccogliere le singole isole in un grande arcipelago e aggregarle, creando rotte che permettessero scambi continui di esperienze formative.

Dal virtuale al reale
Nel corso del 2003, in maniera del tutto autonoma e asincrona, nascono molti blog rivolti alla didattica, su iniziativa di docenti «di buona volontà», desiderosi di rapportarsi con i propri studenti anche attraverso il web.
I blog sono considerati, da subito, non solo distributori di contenuti ma anche ambienti di discussione e formazione, prima delle esperienze dei singoli promotori, poi degli allievi che interagiscono attraverso commenti e post diventando, così, essi stessi produttori di contenuti.
In breve tempo l’esperienza si consolida in molte scuole di ogni ordine e grado e attraverso relazioni in rete, nasce, il 18 gennaio 2004, BlogDidattici… AppassionataMente (BD) con l’intento iniziale di raccogliere i link di blog italiani utilizzati in ambito didattico.
Troppo per chiamarlo un aggregatore, ma sicuramente un punto di riferimento per intrecciare relazioni e stabilire contatti.
Il blog, creato inizialmente sulla piattaforma di Splinder (oggi autonomo su CMS WordPress), diventa presto, grazie alle risorse della piattaforma stessa, un blog multiautore, e da lì inizia la vera esistenza di BD.
Gli incontri, prima solo virtuali, si fanno concreti e, dall’aprile 2004, assumono la forma di seminari e convegni, nel corso dei quali si confrontano i diversi punti di vista, arricchendo le esperienze dei singoli blogger con riflessioni e contributi teorici che provengono dall’ambiente universitario e non solo.
A Gubbio, grazie alla Fondazione Giuseppe Mazzatinti e al Liceo Giuseppe Mazzatinti, gli appuntamenti sono diventati annuali e dall’Auditorium del Liceo sono passati Eloisa Di Rocco (laPizia), Marcella Bongiovanni per blogScuolaEr, M. Beatrice Ligorio, Delia Modonesi, Cristiano Siri, Sergio Maistrello, Annarita Celeste Pugliese, Chiara Friso, Ilaria Mancini, Francesca Burgos, Domizio Baldini, Domenico Corcione, Antonio Sofi, Gianni Marconato: blogger, docenti universitari, psicologi, formatori, laureati e laureandi, ricercatori con le loro tesi sul blog e il web 2.0.
Nel corso dell’ultimo convegno, e del più recente seminario dell’ottobre 2009, si pongono anche le basi per un’ulteriore evoluzione di BD. I membri più attivi della comunità, quelli sempre in prima linea nel portare avanti l’esperienza, avvertono la necessità di tirare le somme del lavoro svolto fino a quel punto, di ricavare elementi trasferibili ad altre realtà, di creare, infine, una massa critica. È esperienza nota ai fisici nucleari che occorra una certa massa critica per innescare una reazione a catena. Un analogo fenomeno dovrebbe accadere anche nel mondo della scuola, affinché una nuova metodologia operativa all’altezza dei tempi e, soprattutto, delle aspettative degli allievi, possa farsi strada tra i docenti.

Le voci dei BlogDidattici
BD è una comunità di pratica che nasce e vive attraverso un’esperienza corale fatta di molte voci, soprattutto al femminile. Per comprenderne a pieno l’essenza, è quasi d’obbligo ascoltarne alcune, quelle dei collaboratori storici che hanno arricchito con i loro contributi di idee, suggerimenti e proposte la struttura prevalentemente informale di BD. A questo punto la parola, o meglio, la tastiera, passa ai diversi animatori. Il racconto delle esperienze dei singoli si intreccia costantemente nei punti particolarmente significativi del percorso, evidenziando le sinergie che hanno dato vita e forma all’esperienza collettiva. Le parole che seguono illustrano un tratto significativo del percorso di costruzione della comunità di pratica, partendo da angolazioni prevalentemente differenti. Le autrici dei contributi, Carla Astolfi, Maria Giuseppina (Teresa) Catalini, Leila Moreschi, Maria Luisa Necchi, ripercorrono le tappe di un itinerario che ha condotto BD a imporsi all’attenzione del mondo della formazione e a diventare un punto di riferimento per tutti quei blogger che, con passione, si dedicano a fare del blog uno strumento e un ambiente di lavoro nella attività didattica di ogni giorno.

Carla Astolfi e Ludus litterarius
Nel 2003, un piccolo nucleo di insegnanti italiani, con storie personali e professionali diverse, decide individualmente di sperimentare il blog nella didattica. È stata la ricerca di esperienze simili in rete a farci incontrare e l’incontro è stato illuminante, perché ci ha permesso di uscire dal buio delle aule scolastiche, dalla solitudine e dall’isolamento professionale che spesso caratterizza chi decide di intraprendere la strada dell’innovazione e ci ha dato la forza di continuare.
A gennaio del 2004, Maria Teresa Bianchi ha aperto il blog BD, e da quel momento abbiamo avuto una casa. Ogni volta che si scopriva un nuovo blog didattico era una gioia, un arricchimento per tutti. Ci siamo incontrati di persona al primo seminario di Gubbio il 16 aprile 2004. Sono ancora vivi i ricordi e le emozioni che ci hanno portato negli anni a sviluppare rapporti di amicizia e a condividere gioie e dolori anche della nostra vita personale. Attraverso i blog delle nostre classi e/o i blog personali abbiamo raccontato noi stessi. A ogni blog si collega una persona con i suoi pensieri, il suo punto di vista, le sue riflessioni e il suo lavoro: l’insegnante.
BD racconta la nostra storia collettiva, narra delle persone che con noi hanno fatto un tratto di strada (studenti, ricercatori, giornalisti…), illustra i progetti collaborativi che sono nati tra alcuni elementi del gruppo attraverso il dialogo. Racconta dei seminari di studio e mette a disposizione i materiali per chiunque sia interessato alla conoscenza e al confronto.
Ci sono molti insegnanti in Italia che da sempre si rimboccano le maniche nel tentativo e nella speranza di colmare i ritardi e le carenze della scuola italiana. Il blog, tecnologia semplice ed economica, ci ha fatto fare un salto di qualità, perché ha collegato quello che era disperso nelle varie scuole e nelle diverse zone del Paese.
BD nasce dal basso, ha una natura spontanea, collettiva, aperta e in continuo divenire. È un sistema di relazioni tra pari, dove le informazioni, le idee, le esperienze vengono condivise e diventano patrimonio non della comunità, ma della rete.
Ogni link, ogni informazione, ogni documento pubblicato è il prodotto delle relazioni tra persone. Non è questa l’essenza del web?

Maria Giuseppina (Teresa) Catalini e Il c@ffè dei lettori
Il c@ffè dei lettori è nato il 9 maggio 2004, dopo l’incontro con altri blogger didattici nel primo seminario di Gubbio del 2004, voluto e organizzato dalla prof.ssa Maria Teresa Bianchi.
Ha rappresentato l’inizio di una grande sperimentazione e condivisione di nuovi percorsi e nuove pratiche didattiche, non sempre possibili all’interno dell’istituto.
Le molteplici attività hanno permesso agli alunni di conoscere in rete persone con le quali è nato un rapporto di amicizia, di condividere conoscenze e sperimentare abilità disciplinari in un contesto comunicativo molto coinvolgente. Attraverso il blog i ragazzi si raccontano, parlando di loro, dei loro vissuti e delle loro esperienze. La comunicazione è molto intensa, e ciò consente di recuperare quegli spazi di relazioni a volte sacrificati da giornate che scorrono via troppo in fretta. Un semplice saluto, la segnalazione di una difficoltà, la comunicazione di un’emozione, di una scoperta contribuiscono a costruire e consolidare quella trama di relazioni che rendono una classe una comunità.
Il c@ffè dei lettori rappresenta anche un modello per i blog personali degli alunni. Infatti, sono nati diversi blog cooperativi di piccoli gruppi spontanei, costituiti in base a interessi, vicinanza, empatia. Le esperienze sono in corso di monitoraggio.
Il blog costituisce anche un’opportunità per creare una più autentica comunicazione con le famiglie. I genitori possono seguire la classe per vedere cosa sta facendo e di cosa si sta parlando, possono intervenire con post e commenti. Possono partecipare alle attività dei ragazzi, come nella produzione delle filastrocche; si confrontano con gli insegnanti, discutono a distanza su tematiche educative affrontate nelle assemblee di classe, come è avvenuto nei dibattiti sul gioco e sulle regole, che hanno visto la partecipazione di psicologi e psicoterapeuti. Tra le varie attività, i gemellaggi elettronici rappresentano sicuramente le esperienze più significative.
Nell’Agosto del 2004, Il c@ffè dei lettori ha bandito il Concorso «Libri sotto l’ombrellone: le migliori recensioni dei libri letti durante le vacanze», in collaborazione con i blog di Leila Moreschi, insegnante di due classi quarte della scuola primaria di Castiglione delle Stiviere e Terradimezzo di Carmelo Stornello, insegnante di una classe quarta di Torino, che si concluse con la trasferta a Castiglione delle Stiviere per la premiazione delle migliori recensioni.
Nell’anno scolastico 2004/2005, come prosecuzione naturale della precedente esperienza, con la nuova partecipazione di Luisascuola e i ragazzi della prima classe della scuola secondaria di I grado dell’Istituto «P.Ferrari» di Pontremoli, è nato il progetto«Il grande libro della Pace», concluso a Rapagnano con la presentazione del libro da parte della scrittrice Angela Nanetti.
Nel tempo alcune collaborazioni si sono ampliate e consolidate con altri progetti, come quelli in corso. Il c@ffè dei lettori è attualmente impegnato in un progetto continuità con i ragazzi della prima classe dell’Istituto comprensivo di Pontremoli (Luisascuola) e nel progetto Regioni con i blog Maestraleila (Lombardia), Non solo Scuola (Puglia), L’agorà (Veneto), Direzione Didattica Lauria 1° Circolo (Campania), Lo zainetto (Sardegna), Regioni a Confronto (Basilicata).
Parallelamente al blog, si sono aggiunti altri strumenti, come skype, il wiki, la LIM e, con essi, si sta approdando a un utilizzo sempre più articolato di tecnologie diverse per comunicare, oltre che per pubblicare.
In questo percorso i convegni e i seminari promossi da BlogDidattici, oltre a offrire momenti di confronto tra blogger e consolidare collaborazioni, hanno fornito contributi significativi per riflettere sull’esperienza in corso e aperto nuovi orizzonti. BlogDidattici ha rappresentato in questi anni difficili per la scuola un punto di riferimento e una casa comune per molti di noi che hanno visto nella tecnologia un’alleata nella costruzione di nuovi scenari di apprendimento, capaci di esaltare sia la centralità dell’alunno; ponendolo al centro del suo processo formativo, sia del gruppo, puntando sulla costruzione di comunità, tra alunni e tra docenti.

Leila Moreschi e Maestraleila
Nel 2003 trovai in rete dei siti scolastici stranieri che catturarono la mia attenzione. Non erano le solite vetrine delle varie istituzioni scolastiche, ma erano caratterizzati dalla presenza di studenti e insegnanti di scuole secondarie di II grado che interagivano discutendo e documentando la loro vita scolastica. In quelle pagine web si respirava un certo clima di solidarietà, di comunità viva e attiva dove era difficile distinguere i classici ruoli di docenti e studenti. Ancora non sapevo cosa fossero i blog.
Mi attivai per saperne di più, ma sul web italiano non trovai nessuna esperienza didattica simile. Iniziai a sperimentare qualche piattaforma per conoscere e imparare a implementare un blog, intuivo che quello strumento tecnologico poteva avere enormi potenzialità per la didattica e la formazione.
È stato attraverso un forum per insegnanti che conobbi Maria Teresa Bianchi, insegnante che stava, anch’essa, sperimentando alcune piattaforme per la creazione di blog.
Nasce, così, nel novembre del 2003, il blog didattico www.maestraleila.splinder.com.
La forte intesa con Maria Teresa e, successivamente, con i primi insegnanti blogger, incontrati in rete, ci spinse a lavorare insieme. Ci univa la condivisione di metodologie e la volontà di rendere i nostri alunni protagonisti e costruttori del proprio sapere, dando loro la possibilità di essere fruitori consapevoli del web. Questa piccola comunità, grazie a Maria Teresa Bianchi, ebbe un luogo d’incontro in rete: il blog dei BlogDidattici, luogo virtuale in cui condividere esperienze, idee, difficoltà, successi e insuccessi.
La partecipazione alla comunità di BD ha fortemente contribuito alla mia crescita professionale e umana, entrambi aspetti inscindibili in questa esperienza. Il desiderio di incontrarsi oltre la rete ci ha spinto a organizzare dei seminari annuali, che rappresentano momenti di confronto, di riflessione sui percorsi intrapresi e di rilancio di idee. La peculiarità di questi incontri riproduce lo spirito che ha contraddistinto da subito la comunità di BlogDidattici: persone che fanno la scuola a partire dal basso, dove ognuno è protagonista e nel contempo regista di percorsi tracciati dalla comunità stessa.
In collaborazione con alcuni insegnanti della comunità di BlogDidattici sono stati realizzati importanti e significativi progetti sperimentali nell’utilizzo del blog nella didattica, che ne hanno evidenziato potenzialità inizialmente impensate.
Una delle prime colleghe blogger che incontrai in rete fu Carla Astolfi con il suo blog Ludus litterarius. Tra i suoi ragazzi che frequentavano la scuola secondaria di I grado e i miei bambini, timorosi dell’imminente passaggio alle scuole secondarie, ci fu uno scambio, attraverso post e commenti, tanto fruttuoso quanto libero e spontaneo. Questa esperienza mi confermò la vocazione interattiva del blog Maestraleila. Molte sono state le esperienze di collaborazione con altri blog didattici, e tuttora è in corso un gemellaggio con blog di scuole primarie di varie regioni d’Italia. Numerose sono state le richieste di interviste da parte di laureandi che hanno affrontato nelle loro tesi il non facile rapporto tra nuove tecnologie e scuola.
Questa esperienza ha rappresentato, dal punto di vista professionale, un motivo di orgoglio che ha contribuito ad arricchire e consolidare la mia identità di docente.

Maria Luisa Necchi e Luisascuola
Il 15 marzo 2010 Luisascuola ha compiuto sei anni. Mi incuriosii subito, quando, al corso ministeriale di formazione UMTS livello B, che frequentai nell’anno scolastico 2002-2003, si indicò appena il weblog per un uso didattico. Non conoscevo il weblog, ma le poche parole che si spesero per accennare a questo mezzo di comunicazione furono così chiare e incisive che mi fecero capire la sua versatilità. Cercai per conto mio di avere qualche informazione in più e decisi che sarebbe stato il nuovo strumento didattico con il quale avrei lavorato con i miei alunni. Il 15 marzo successivo, quindi, aprii il mio blog sulla piattaforma Splinder (nonostante si cominciasse a parlarne, il Ministero non aveva ancora messo a disposizione la sua): l’indirizzo doveva far capire che si trattava di un blog scolastico, il nome indicare la mia personale scelta didattica, perciò scelsi www.icferrari.splinder.com e Luisascuola. I ragazzi di terza classe furono ben presto entusiasti; cominciarono a scrivervi saluti, avvisi e lettere. Nacquero le prime categorie, non ancora tag. Coinvolgemmo anche la tirocinante della SSIS, che, qualche anno dopo, collaborò con la sua classe a un lavoro in condivisione: la creazione della fiaba a più mani Il bosco fantastico. Racconti brevi, lettere in inglese, schede di libri, ricette e altro materiale testuale di vario genere arricchirono il blog di post e quindi di commenti, fino al suo uso per le collaborazioni a distanza.
Nel frattempo, Maria Teresa Bianchi mi chiese se poteva linkare il mio blog, che venne presto a far parte del gruppo BlogDidattici… AppassionataMente, il mitico BD e poi, dietro invito di un’altra intraprendente Teresa, la creatrice del blog il c@ffè dei lettori, collaborai con la classe al progetto di stesura de Il grande libro della Pace, che vide i miei alunni correttori di bozze insieme i bambini di Carmelo del blog TerradiMezzo e di Leila del blog Maestraleila. Conobbi poi Ludus litterarius di Carla, con la quale collaborai modestamente al progetto sulla robotica; sarà Carla a pubblicare, in seguito, i racconti a puntate dei miei alunni su Biblioteca blu. A Crema, durante Mediaexpò, dove Maria Teresa, Carmelo, Leila e io ci recammo per illustrare l’uso del blog, l’incontro con Renato di Quadernone blu, interessante blog per la matematica e la musica e oggi per la segnalazione di software didattico. Eccoci qua, dunque, i primi amici di BD! Oggi ricchi di esperienze ed esperienza, siamo quanto mai attivi e sostenitori di questo interessante strumento della didattica, semplice e veloce per comunicare; ricco di potenzialità, nei suoi spazi dedicati a radioblog, podcast, video e foto. E Luisascuola in sei anni ne ha fatta di strada; e ha portato suoi contributi ai seminari di Gubbio, dove, insieme a Maria Teresa Bianchi, ho conosciuto Sergio Tardetti, ai laboratori della Mediaexpò di Crema, a un seminario di Tecnologia e Formazione alla Sapienza. Ha collaborato con dottorande dell’Università di Milano e di Roma e compare in diverse pubblicazioni su libri e riviste.

Conclusioni
Se il percorso narrativo volge ormai al termine, l’esperienza di BD, al contrario, può ritenersi tutt’altro che conclusa. Molto sicuramente è stato fatto per proporre l’adozione del blog come ambiente di formazione collaborativo nei diversi ordini di scuola; moltissimo, tuttavia, resta ancora da fare. Il passaggio dall’insegnare con i media all’insegnare nei media non è affatto privo di ostacoli e difficoltà. Non bastano certo generiche dichiarazioni di principio, né adesioni con riserva. Né esito migliore hanno avuto e avranno imposizioni ope legis di metodiche operative e strumenti destinati a cadere nel dimenticatoio nello spazio di un mattino, o a restare a impolverarsi nelle aule, in assenza di una completa e consapevole adesione di quanti dovrebbero farne uso. Finché in ogni istituzione scolastica non si costituirà la necessaria massa critica, i docenti sono destinati a perdere il confronto con una realtà che incalza. Di fronte al dilagare delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni, in ogni istante e in ogni luogo dell’esistenza quotidiana dei loro allievi, potranno ritagliandosi, nel migliore dei casi, un ruolo di immigrati digitali, o limitarsi a sopravvivere, nel peggiore, adattandosi a un grigio futuro da clandestini analogici.
Intanto, la navigazione di BD prosegue sulle rotte già tracciate e alla ricerca delle molte altre che restano ancora da tracciare.

Sitografia
www.blogdidattici.splinder.comwww.blogdidattici.it
www.blogdidattici.it/convegni
www.icferrari.splinder.com
www.ilcaffedeilettori.splinder.com
www.luduslitterarius.it
www.maestraleila.splinder.com
www.matebi.splinder.com

<< Indietro Avanti >>