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Da BlogER: il blog di classe tra didattica disciplinare e comunicazioni alle famiglie

28 giugno 2010 | di Gianni Godoli, Liceo Classico «Dante Alighieri», Ravenna e Maria Acunzo, Istituto Comprensivo «G. Puccini» ‒ Scuola Primaria «Bottego», Parma

Abstract. Lo scopo di questo contributo consiste nel descrivere due pratiche relative all’uso didattico del blog provenienti dalla comunità di BlogER. La prima pratica, centrata sull’insegnamento del latino, mostra un contesto di uso diffuso del blog all’interno della scuola. La seconda si caratterizza per l’importanza attribuita alla comunicazione con le famiglie e all’uso delle immagini.

Parole chiave: blog didattico, BlogER, blog di classe, photo blog.

Summary. The focus of this article is to describe two teaching practices regarding the use of blogs from BlogER community. The first practice, centered on the Latin teaching, show a context of widespread use of blogs within the school. The second is characterized by the emphasis on communication with families and the use of images.

Keywords: educational blog, BlogER, Portal class, photo blog.

Blog didattico (a cura di Gianni Godoli)

L’idea di impiegare un blog personale nella pratica dell’insegnamento (http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=2265) mi è venuta dal collega Stefano Tramonti, anch’egli docente di lettere classiche nel biennio del Liceo «Alighieri» di Ravenna, che aveva già da tempo proficuamente sperimentato questo strumento (http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=2090); a lui devo anche il suggerimento di impiegare la piattaforma proposta da Scuolaer, il portale della scuola della regione Emilia Romagna, e il modello di blog annesso. Così nel settembre del 2007, con una Salutatio in orripilante latinorum (Ecce, tandem aliquando ego quoque blogum meum aperui!), ho iniziato la mia avventura in rete, che dura tuttora. Devo aggiungere che altre due ottime colleghe di lettere, Rita Cricca e Monica Fabbri, hanno avviato a breve distanza un blog didattico simile (http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=2858; http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=2833), in modo da costituire una piccola rete di istituto, accessibile anche dal sito del Liceo (http://www.racine.ra.it/lcalighieri); si aggiungono inoltre due blog di servizio, uno dedicato all’aggiornamento docenti (http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=3335), curato dapprima da Stefano Tramonti e Monica Fabbri, poi solo da quest’ultima, e un altro dedicato ai concorsi (http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=3314), di cui responsabile è il sottoscritto.

L’obiettivo iniziale del mio blog didattico, rimasto tuttora valido, era quello di rendere permanentemente disponibile, anche agli alunni di volta in volta assenti, materiale relativo ai percorsi didattici affrontati in classe e, in particolare, le dispense di sintesi e di guida allo studio che periodicamente già realizzavo e consegnavo in fotocopia durante le lezioni. Premessa inevitabile è, ovviamente, la dotazione domestica di computer con collegamento a internet da parte degli alunni, di fatto sempre più corrispondente alla effettiva totalità dei casi. Questo mi ha permesso in primo luogo non solo di diminuire il numero di fotocopie realizzate a scuola, ma soprattutto di evitare inutili dispersioni di fogli. Come formato per gli allegati ho scelto di regola quello Word, come il più pratico e maneggevole, evitando ad esempio Power Point, accattivante ed efficace per la visione diretta, ma assai dispendioso per la stampa. V’è da dire che l’aspetto relativamente meno pratico dei blog Scuolaer è proprio lo scaricamento degli allegati, per i quali occorre cliccare sul titolo del post (almeno per i tre più recenti visualizzati nella home page), quindi scendere in fondo alla colonna di servizio a destra e rintracciare i richiami, percorso non immediatamente semplice per i principianti e comunque da esplicitare di volta in volta nei post.
Un tipo di sussidio che spesso rendo disponibile in allegato è costituito dai testi e dalle soluzioni delle verifiche, in particolare di latino e greco, precedentemente assegnate in classe. Questo serve a facilitare la successiva correzione, a cui gli alunni arrivano già preparati, permettendo una più attenta e meditata riflessione sugli errori compiuti, non limitata a una rapida segnalazione verbale nel corso della lezione. In questo modo è anche possibile guidare con esempi concreti a uno stile di traduzione meno rigidamente scolastico (nella correzione metto a confronto spesso traduzione letterale e rielaborazione linguisticamente più libera) oppure a una formulazione completa e appropriata delle risposte ai questionari, esplicitando di volta in volta ciò che è effettivamente richiesto dall’insegnante. Non ho mai invece preso in considerazione l’opportunità di pubblicare anche griglie di autovalutazione per gli alunni, strumento di non facile stesura, ma che pure può rivelarsi didatticamente proficuo.
Ovviamente un blog è utilissimo per suggerire bibliografie o itinerari di approfondimento attraverso collegamenti ad altri siti, direttamente accessibili tramite link, senza ricorrere alla dettatura di complicati URL; questo è fondamentale in una materia come geografia, dove l’articolo di giornale o di altro periodico può essere fonte indispensabile a integrazione e aggiornamento dei libri di testo, inevitabilmente datati già subito dopo il loro apparire, al fine di comprendere l’evoluzione di questioni geopolitiche ed economiche di stringente attualità.
Nelle festività natalizie e soprattutto durante l’estate il blog permette di rendere sempre disponibili agli studenti i compiti delle vacanze nonché il programma svolto, sussidio ovviamente particolarmente utile per gli alunni con debito formativo da recuperare.
Meno indicato mi sembra lo strumento del blog per inserire comunicazioni di servizio indirizzate alle classi, sia per l’ovvio handicap di una tempestività di lettura tutt’altro che scontata, sia per il rischio di una pubblicizzazione inopportuna di comunicazioni dirette solo a un piccolo gruppo.

Il modello di blog Scuolaer, se consente nella home page la visualizzazione completa solo degli ultimi tre post, attraverso gli strumenti della colonna di servizio permette di recuperare quelli precedenti non solo indicizzati per mese e data, ma anche per categorie, nella fattispecie corrispondenti a singole classi o gruppi di classi parallele: in questo modo gli studenti hanno facilmente il modo di accertarsi se qualcosa pubblicato in precedenza è loro sfuggito. La stessa colonna di servizio contiene la lista di link a siti e blog di interesse didattico, soprattutto biblioteche virtuali e siti di area classica, lista che cerco di tenere aggiornata il più possibile: è questa forse la parte più interessante del mio blog, che giustifica, a mio avviso, il numero elevato degli accessi fino ad oggi (35.000 circa), presumibilmente di là della ristretta cerchia dei miei studenti. Io stesso, quando non lavoro al computer domestico e non ho la possibilità di accedere ai «preferiti» memorizzati, passo spesso dal mio blog per una rapida consultazione dei siti di interesse specifico. I vari link comprendono anche i collegamenti ai blog didattici dei colleghi del mio stesso istituto, a cui ho aggiunto il seguente: http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=2159. Si tratta del blog principale Manthanein (a cui sono annessi altri tre blog secondari: Historein, Paideuein e Politeuein), sempre legato alla comunità Scuolaer, curato dal prof. Mirco Banzola, che insegna le mie stesse materie al Liceo «Trisi Graziani» di Lugo.
A due mesi dall’apertura del mio blog didattico ho ricevuto con mia grande sorpresa un cordiale messaggio dal gruppo di lavoro Dedalo, costituito da studenti di una SSIS attivata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; mi si informava che il mio blog era stato preso come cavia per esaminare le potenzialità di questo strumento, all’interno di un laboratorio di Didattica Generale guidato dal prof. Paolo Ardizzone. Molto tempo dopo sono riuscito a scovare su internet anche i risultati dell’analisi stessa (http://labyrinth.myblog.it/list/testi/blog_didattico_V.2.doc), che metteva in luce sia le potenzialità del blog attuate, sia quelle ancora irrealizzate. Ritengo tale analisi ben centrata, e, in particolare, pienamente condivisibile il rilievo critico sulla scarsa interattività con gli studenti. V’è da dire che, forse solo per pigrizia del curatore, tale tendenziale unidirezionalità docente-alunni si è mantenuta tuttora. In un blog il più ovvio strumento di interattività è legato alla possibilità di inviare commenti ai post da parte degli utenti, che tuttavia nel caso dei blog Scuolaer devono essere approvati dal curatore prima di apparire visualizzati. In realtà mi pervengono nella maggior parte dei casi o sermoni eruditi di qualche grafomane internauta, del tutto avulsi dai contenuti didattici del blog, o simpatici messaggi di alunni disperati all’approssimarsi di una verifica («Prof, abbia pietà!» e simili), che raramente ritengo opportuno pubblicare. In effetti, avendo indicato la mia e-mail, le comunicazioni di servizio alunni-docente più importanti avvengono attraverso questo tramite. Si realizza quindi un’interattività non esplicitata, dal momento che non di rado alcuni post sul blog nascono dalla sollecitazione via e-mail di qualche alunno che chiede una sintesi di riepilogo sugli argomenti dell’ultima lezione o sui contenuti di una verifica oppure una serie di esercizi in preparazione ad essa; la pubblicazione sul blog ha l’ovvio vantaggio di rendere imparzialmente accessibili a tutti i suggerimenti o i sussidi richiesti. Un’ulteriore possibilità che non ho fino ad oggi sviluppato è la pubblicazione dei lavori degli allievi: la mia collega Monica Fabbri, ad esempio, ha realizzato un blog sussidiario esplicitamente dedicato a questo (http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=2991).
Devo aggiungere che non mi sembra ancora sviluppata in modo ottimale la collaborazione fra i blog didattici dei docenti del mio istituto: ovviamente è presente in tutti la rete dei link, ma i contenuti dei post raramente presentano rimandi reciproci o rispondono a progetti comuni.

Come ho già accennato, quest’anno, visto l’incarico assegnatomi di curare l’organizzazione e pubblicizzazione dei concorsi per gli studenti del mio Liceo, ho aperto un nuovo blog di servizio, Il Blog dei Concorsi (http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=3314), sempre legato alla stessa piattaforma Scuolaer, in cui ho raccolto tutte le notizie relative a concorsi a cui i nostri alunni potevano essere interessati, inserendo in allegato copia del bando o il link al sito di riferimento. Nel Blog dei Concorsi il sistema di indicizzazione per categorie consente di rintracciare facilmente tutti i bandi divisi per materia. Alcuni post, raggruppati sotto la categoria «I nostri vincitori» danno notizia di tutti gli alunni del Liceo «Alighieri» insigniti di premi o riconoscimenti vari, occasionalmente pubblicando anche i lavori premiati. Questo strumento mi è servito anche per dare tempestivi ragguagli sulle fasi di un doppio concorso di traduzione dal greco antico, Agone Placidiano e Piccolo Agone Placidiano, organizzato dal nostro Liceo per il secondo anno consecutivo. Devo dire che questo Blog dei Concorsi non ha mancato di ricevere occasionalmente gentili apprezzamenti; tuttavia, anche considerando il numero non elevatissimo degli accessi fino ad oggi (7.500 circa), mi viene da pensare che la sua diffusione all’interno del Liceo non sia stata corrispondente allo sforzo che ha comportato il suo continuo aggiornamento (quasi 200 post in nove mesi).
Ritengo in definitiva, sulla base della mia limitata esperienza personale, che lo strumento del blog per la sua duttilità e praticità di impiego costituisca un’opportunità veramente proficua per la didattica e che apra, ben al di là di quanto io ho effettivamente sperimentato, prospettive veramente stimolanti per la creatività di un insegnante e per il coinvolgimento effettivo degli alunni. Può favorire inoltre, fattore non meno importante, un proficuo confronto fra esperienze e metodologie attuate nei vari istituti da docenti delle stesse materie, fornendo efficaci stimoli a un rinnovamento della didattica, anche attraverso itinerari e progetti condivisi.

Benvenuti a Hogwarts (a cura di Maria Acunzo)

Il Blog Benvenuti a Hogwarts (http://blog.scuolaer.it/blog.aspx?IDBlog=39) nasce nel lontano 2003 con le classi quarte e quinte per commentare le storie di Harry Potter (da qui il riferimento a Hogwarts): ci si divertiva anche a imitarne i personaggi. Di anno in anno sono state coinvolte nuove classi: nel 2009 è stato il turno di due prime e continua a collaborare una seconda. A partecipare al blog non sono solo gli allievi delle classi coinvolte: gli ex allievi continuano a seguire il blog perché comunicano facilmente tra loro, mantenendo così i legami con compagni di classe che, per motivi di lavoro dei loro genitori, si sono dovuti trasferire in altre città. Va inoltre segnalato l’attivo coinvolgimento dei genitori.
Del resto ho conosciuto questo blog e ho iniziato a parteciparvi prima come madre e solo successivamente come insegnante. Non l’ho aperto io: l’ho ereditato dalla classe di mia figlia, postando i miei interventi prima come «mamma misteriosa» e poi come «maestra misteriosa».
Volendo provare a mettere a fuoco gli obiettivi del blog, posso elencare:

• Documentare, principalmente tramite le immagini, momenti di scuola «in diretta» rendendoli visibili a persone che vivono in zone geografiche diverse (i nonni, gli zii, ecc. dei nostri allievi vivono sovente in regioni del sud Italia e le immagini del blog sono un modo per rimanere in contatto con persone a loro molto care).
• Cogliere i passaggi più significativi delle diverse attività didattiche.
• Sottolineare e documentare l’interdisciplinarità che sta alla base di alcuni dei progetti attivati dalle insegnanti. Ad esempio, il progetto relativo alla realizzazione di un piccolo orto implica riferimenti all’educazione alimentare (scienze), all’acquisizione di nozioni relative allo spazio e al tempo, ad alcune forme di calcolo (matematica), alla formulazione di brevi testi e frasi spontanee (italiano), alla realizzazione di disegni colorati con le varie tecniche di pittura, e anche all’educazione musicale: grazie a una collega esperta, sono stati individuati musiche, balli e canzoni legati al tema (educazione musicale).
• Favorire il ricordo e il recupero dei momenti più forti, più significativi legati al mondo dei sentimenti (compleanni, feste…), attraverso foto e didascalie.
• Coinvolgere direttamente gli allievi, nel produrre, attraverso il linguaggio multimediale, messaggi, disegni, ecc. In tal modo si vogliono valorizzare tutte quelle attività e quelle produzioni che stanno più a cuore a ciascun alunno.
• Infine, e non per ultimo, il rendere visibile alle famiglie che cosa fanno i loro figli durante le ore scolastiche, rendendole più partecipi e coinvolte in una scuola che diventa modalità di scambio e di arricchimento reciproco.

Per realizzare tali obiettivi, il primo passo consiste, a inizio anno, nella presentazione del blog nella prima assemblea di classe: si chiede il permesso ai genitori e il consenso alla pubblicazione delle foto dei bimbi, poi, di comune accordo, si va avanti… Nelle classi prime, ovviamente, l’impegno ricade in maniera pressoché esclusiva sull’insegnante: la realizzazione e la scelta delle immagini, il loro inserimento nel blog nella logica di una sistematica documentazione delle attività svolte sono compiti che assolvo personalmente e che pesano solo su di me. Solo successivamente ‒ allorché gli alunni, in piena autonomia, riescono a utilizzare il blog senza difficoltà ‒ lo scambio di post e commenti diventa regolare e si svolge anche nel periodo estivo, così non si interrompe il filo del dialogo. È indubbiamente una soddisfazione constatare quanto il blog sia ampiamente «gettonato» dagli allievi e dai genitori delle classi coinvolte. A mostrare inoltre la solidità dei legami instaurati è il fatto che anche gli ex alunni con i rispettivi genitori sostengono e hanno sostenuto i contatti con interventi in prima persona. Tutto ciò implica per me, che sono l’insegnante responsabile, che il blog sia aggiornato e controllato giornalmente. Inoltre, a scadenze regolari, le insegnanti si trovano con le famiglie ed è bello, insieme, commentare e rivedere il cammino dei bambini, attraverso il blog che diventa un amico davvero speciale.

Per comprendere l’importanza delle immagini nella gestione del blog, ne presento di seguito alcune.
È stato realizzato il progetto L’orto dei nonni. Il progetto è iniziato l’anno scorso con il consenso di una circoscrizione del comune di Parma. Ci è stata data in uso una piccola area, dove i bimbi hanno seminato e raccolto insalata, pomodori e ravanelli. La nostra «esperienza verde» è stata resa possibile dall’aiuto di un signore di nome Giuseppe (chiamato «nonno» dai bambini), che durante l’estate si è preoccupato di innaffiare e curare l’orto. L’intera esperienza, documentata anche con un libro e un cd musicale, trova spazio nel blog.


L’orto dei nonni: nonni e bimbi al lavoro in occasione della festa della primavera
http://blog.scuolaer.it/messaggio.aspx?IDBlog=39&IDMsg=63681

Nelle attività è stato dato spazio, come dicevo, anche ai bambini: nella realizzazione dell’orto una specifica zona è stata destinata alle piante aromatiche e i bambini hanno aiutato nel trapiantarle.


Una fase del trapianto di 50 piantine aromatiche in collaborazione con il tecnico agrario del comune
http://blog.scuolaer.it/messaggio.aspx?IDBlog=39&IDMsg=64112

La siepe fiorita è un altro progetto della nostra scuola, realizzato dalle classi prime e seconde, con lo scopo di ripristinare il nostro giardino. L’aiuto dei «nonni dell’orto» è stato indispensabile per poter vangare un terreno molto duro e fangoso, ma anche noi maestre non ci siamo tirate indietro.


Maestre al lavoro per la realizzazione della siepe fiorita
http://blog.scuolaer.it/messaggio.aspx?IDBlog=39&IDMsg=63702

Le possibilità che il blog propone per documentare visivamente le attività svolte a scuola sono molto ampie; segnalo, come ulteriore esempio, le immagini con cui racconto, in modo molto semplice, le attività svolte con una prima nel laboratorio di informatica (http://blog.scuolaer.it/messaggio.aspx?IDBlog=39&IDMsg=61889).
Nel concludere vorrei anche segnalare una difficoltà incontrata nel gestire il blog. Nonostante i tanti commenti positivi, non sono riuscita a coinvolgere e a ricevere aiuto dal consiglio di classe: non mi sono pervenute richieste su come fare per crearne un altro o per estendere il blog all’intera scuola. Occorre tanta pazienza, volontà, passione e, soprattutto, tempo! Nonostante manchi qualsiasi incentivazione, sono comunque convinta della positività dell’esperienza: ci credo e andrò avanti finché avrò la forza per farlo. Non solo: consiglierei a tutti i colleghi di provare: le soddisfazioni «morali» e professionali sono tante e si riesce a mostrare la quantità e la qualità del lavoro svolto da chi insegna, rendendo le attività didattiche pubbliche e trasparenti a qualsiasi visitatore.


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