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Editoriale

26 marzo 2010 | a cura di F. Bruni, Università del Molise

È stato osservato che «gli anni tra il 2005 e il 2006 sono stati il periodo dell’esplosione della “blogosfera” […] anche nell’ambito formativo» (Sancassani e Casiraghi, 2008, p. 32). E molte altre potrebbero essere le dichiarazioni a testimonianza di una attenzione forse eccessiva che negli anni passati si è avuta nei confronti del blog. Perché allora affrontare ancora tale tema? Una prima risposta può venire dalla constatazione che l’uso didattico del blog continua a consolidarsi e a espandersi. E si tratta di un fenomeno forse non ancora pienamente compreso: Di Fraia rileva che la letteratura relativa al blog nel suo complesso è per lo più di «natura non saggistica» (Di Fraia, 2007, p. 12): il livello di consapevolezza e di riflessione, pur legato a pratiche diffuse, merita di essere elevato.
L’argomento che questo numero di Form@re intende affrontare è quindi quello dell’uso didattico del blog, cercando di mettere a fuoco alcune specifiche questioni.
Prima questione: Come può essere analizzato e descritto il rapporto tra il blog e le diverse tipologie di relazioni presenti in rete? Il contributo di Antonio Fini (Soggetto, Gruppo, Network, Collettivo: le diverse dimensioni della rete e l’apprendimento) permette di articolare le diverse tipologie di relazioni presenti all’interno del web nella direzione di un equilibrio dinamico centrato sulle esigenze formative del lifelong learner.

Seconda questione: Come può il blog contribuire a connettere apprendimento formale e informale? La natura ibrida del blog rende possibile, come indicato nel contributo di Filippo Bruni (Tra formale e informale: il blog come mediatore), una mediazione tra diverse modalità di apprendimento. Esaminando gli stessi usi didattici del blog emerge un intreccio tra dimensione formale, non formale e informale che può essere assunta come criterio di analisi e progettazione.
Terza questione: Più in particolare, come può il blog favorire la relazione tra identificazione sociale e apprendimento? Annarita Pugliese nel suo contributo (Pratiche di comunità e di identità nel blog didattico) mostra, rifacendosi al modello della Community of Inquiry, come il blog possa fungere da facilitatore tra la dimensione sociale, cognitiva e didattica utilizzando, ad esempio, le attività di classificazione dei contenuti tramite l’utilizzo di tag.
Quarta questione: Come monitorare impostazioni innovative nell’uso del blog? Riprendendo e applicando una serie di risorse proprie della Social Network Analysis, Andreas Formiconi (Metodo per lo studio delle dinamiche di rete di una blogoclasse) mostra, con uno studio di caso legato alla didattica universitaria, come l’uso del blog permetta di passare da modelli di insegnamento tradizionali a logiche legate alla comunità di pratica.
Quinta questione: Come nascono le comunità di blog didattici? Nel contesto italiano sono ormai consolidate le comunità legate al portale BlogER. I blog pensati per la didattica (http://blog.scuolaer.it/), a Edid@blog (http://www.edidablog.it e http://blog.edidablog.it/edidablog/) e a BlogDidattici… AppassionataMente (www.blogdidattici.splinder.com e www.blogdidattici.it). Quest’ultima comunità ha la caratteristica di essere nata per aggregazione dal basso e il contributo di Maria Teresa Bianchi, Sergio Tardetti, Carla Astolfi, Maria Giuseppina (Teresa) Catalini, Leila Moreschi, Maria Luisa Necchi (BlogDidattici, una storia a più voci) narra come il blog didattico viva del tessere relazioni e della condivisione delle pratiche.
Sesta e ultima questione: Come si è intrecciata l’evoluzione del blog didattico con la riflessione teorica? Fino a pochi anni fa, per quanto riguarda il tema del blog didattico, era certamente disponibile una grande mole di studi, ma per la maggior parte frammentari. A livello internazionale, a segnalare il superamento della frammentarietà è stato il testo di Richardson (2006), nel contesto italiano, partendo dal lavoro di Mancini e Ligorio (2007), hanno fatto seguito una serie di altre monografie (Mapelli e Lo Iacono, 2008; Bruni 2009, Friso, 2009; Mapelli e Margiotta, 2009). Il contributo di Chiara Friso (Un viaggio attraverso la letteratura sui blog didattici: tra pratiche e ricostruzioni teoriche) ne offre una panoramica alla luce dei cambiamenti avvenuti nell’uso del blog in contesti educativi.

Un invito
Volendo segnalare i tratti comuni che attraversano più contributi, va sottolineata in primo luogo l’attenzione verso la dimensione relazionale: il blog rende possibile l’interazione, allude a relazioni auspicate ma non automatiche e che vanno costruite. In secondo luogo, emerge il tema della narrazione, che è modalità centrale di condivisione delle pratiche. Nel preparare questo numero di Form@re sono pervenute segnalazioni di alcune esperienze sull’uso del blog nella scuola. Proprio nella logica della relazione e della narrazione, l’invito, esteso a tutti i lettori, è quello di segnalare pratiche significative relative all’uso del blog in classe. L’intenzione è quella di valorizzarle dedicando ad esse un futuro numero di Form@re. L’indirizzo e-mail utilizzabile per le segnalazioni è quello della redazione: formare@erickson.it.

Bibliografia
Bruni F. (2009), Blog e didattica. Una risorsa del web 2.0 per i processi di insegnamento, Macerata, EUM.
Di Fraia G. (a cura di) (2007), Blog-grafie. Identità narrative in rete, Milano, Guerini.
Friso C. (2009), La scuola davanti al blog. Tecnologie di rete per la didattica, Torino, SEI.
Mancini I. e Ligorio M.B. (2007), Progettare scuola con i blog. Riflessioni ed esperienze per una didattica innovativa nella scuola dell’obbligo, Milano, FrancoAngeli.
Mapelli M.M. e Lo Iacono R. (2008), Pratiche collaborative in rete, Milano-Udine, Mimesis.
Mapelli M.M. e Margiotta U. (a cura di) (2009), Dai blog ai social network. Arti della connessione nel virtuale, Milano-Udine, Mimesis.
Richardson W. (2006), Blogs, wikis, podcasts and other powerful web tools for classrooms, Thousand Oaks, CA, Corwin Press.
Sancassani S. e Casiraghi D. (2008), Integrare gli strumenti del web 2.0: un laboratorio on line, «Journal of e-Learning and Knowledge Society», vol. 4, pp. 31-40.

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