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Editoriale

28 giugno 2010 | a cura di F. Bruni, Università del Molise

Questo numero di Form@re, che riprende in una nuova prospettiva il tema dell’utilizzo didattico del blog, nasce da una serie di segnalazioni, pervenute attraverso i più diversi canali, di esperienze realizzate nelle scuole italiane. È possibile reperire resoconti di buone pratiche di insegnamento tramite il blog in una molteplicità di modi: dalla pubblicazione di atti alle riflessioni presenti on line. Si tratta però spesso di interventi fortemente eterogenei e isolati all’interno di contesti che non mettono al centro il tema dell’uso didattico del blog. La mole delle pratiche non sembra, inoltre, essere sempre accompagnata da un’abitudine alla narrazione e da processi di riflessione adeguati. Del resto raccogliere, selezionare e segnalare usi significativi del blog come strumento per l’insegnamento non è un’operazione scontata. Al di là di quanto realizzato dalle comunità di edublog o da più generali banche dati di esperienze innovative come Gold (http://gold.indire.it/gold2/) promosso dall’ANSAS, nel contesto italiano una prima raccolta sistematica di buone pratiche è stata realizzata da Mancini e Ligorio (2007) che, nella seconda parte del loro testo, hanno dato spazio alle narrazioni di esperienze stese dagli stessi insegnanti che hanno progettato e gestito blog didattici. A livello internazionale, per individuare casi significativi di blog didattici, possono essere ricordati gli Edublog Awards (http://edublogawards.com/), premio/segnalazione annuale attribuito, sulla base di una serie di categorie, tramite una votazione on line: per quanto l’iniziativa dal 2004, anno della sua nascita, ad oggi si sia ormai consolidata, è stata fatta oggetto di critiche a causa della dimensione competitiva (Bruni, 2009, p. 97), sicuramente estranea al contesto italiano. E del resto anche nel contesto internazionale si stanno facendo strada approcci qualitativi (Schneider, 2009).
Nel preparare questo numero si è fatto riferimento a più criteri: un primo criterio adottato è stato quello di segnalare esperienze ormai consolidate negli anni, ma con qualche eccezione per dei blog di recente creazione. Si è cercato di dare spazio a blog nati all’interno di comunità, ma non solo: il tentativo è stato quello di vedere rappresentati i vari ordini di scuola, le diverse aree disciplinari, le differenti funzioni di un blog con finalità didattiche.
In tal senso il primo contributo è quello di Simone Ariot, Quando la classe sta in un blog… di scrittura creativa, che narra di una recente esperienza, realizzata in un contesto liceale, partita dalla lettura e dall’analisi di una serie di romanzi di formazione novecenteschi. Segue, riprendendo il tema della scrittura creativa, ma in termini di collaborazione di più scuole e in relazione ad altre fasce d’età, l’intervento di Chiara Abrardi, Blog e tornei di scrittura collettiva, che riporta una pratica già segnalata nella banca dati di Gold.
I successivi tre contributi presentano pratiche relative a blog ospitati nelle tre comunità italiane. Il primo riguarda un’esperienza attuata all’interno della piattaforma offerta da Edidablog: Giuseppe Albezzano (Da Edidablog: Il raglio del prof), partendo dal suo consolidato percorso mostra le potenzialità del blog come portal class in una specifica area disciplinare, quella dell’economia aziendale. Il secondo (Da BlogER: il blog di classe tra didattica disciplinare e comunicazioni alle famiglie) fa riferimento alla comunità creatasi intorno a BlogER, e con un duplice intervento mostra come all’interno di un singolo istituto si possa creare, partendo da un approccio disciplinare, una rete di blog (Gianni Godoli) e come le immagini possano essere strumento primario di comunicazione (Maria Acunzo). Anche il terzo contributo (Da BlogDidattici… AppassionataMente: il blog tra portal class e consulenza professionale) si articola in due parti dedicate rispettivamente all’evoluzione di un blog verso la consulenza rivolta agli insegnanti (Renato Murelli) e a un blog, rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado, centrato sulla didattica della matematica (Giovanna Arcadu).
Il numero è chiuso dal contributo di Carmen Taurino (Un blog didattico: LiberaMente Oria) che, pur muovendosi in una logica disciplinare specifica, quella del latino, mostra come il blog apra prospettive ben più vaste…
Certamente la visione offerta in questo numero è parziale e in qualche modo soggettiva. Nel ringraziare chi ha inviato segnalazioni, va dichiarato che molte altre pratiche avrebbero meritato di essere prese in considerazione. Il tentativo è stato quello di offrire una visione, certamente parziale, dei blog didattici in Italia tramite la voce dei protagonisti, nel convincimento che solo rendendo ricorsivi i processi di narrazione si potrà avviare un circolo virtuoso che faccia interagire pratiche e riflessioni sull’uso didattico del blog.

Bibliografia
Bruni F. (2009), Blog e didattica. Una risorsa del web 2.0 per i processi di insegnamento, Macerata, EUM.
Fraser J. (2006), The international Edublog Awards 2005, in T. Freedman (Ed.), Coming of Age. An introduction to the new world wide web, http://fullmeasure.co.uk/Coming_of_age_v1-2.pdf, pp. 40-42.
Mancini I. e Ligorio M.B. (2007), Progettare scuola con i blog. Riflessioni ed esperienze per una didattica innovativa nella scuola dell’obbligo, Milano, FrancoAngeli.
Schneider K. (2009), Edublogging: A Qualitative study of Training and Development Bloggers, Montréal, Acorda.

Ringraziamenti
La realizzazione di questo numero è stata possibile grazie ai suggerimenti di Francesca Burgos del MIUR, di Alessandra Anichini, Giuseppe Cagni e Antonella Turchi dell’ANSAS, di Stefano Cremonini della Regione Emilia-Romagna e della redazione di BlogER nella persona di Silvia Mossini, di Maria Teresa Bianchi di BlogDidattici… AppassionataMente. Sono grato anche ad Alberto Carli, Chiara Friso, Gian Carlo Sacchi e Serena Sani per l’aiuto ricevuto. Ringrazio infine tutti gli insegnanti e le scuole che ho avuto modo di conoscere grazie al blog, e in particolare quelli coinvolti nel progetto Classi 2.0: i loro blog, per quanto aperti da poco, possono portare ulteriori contributi all’innovazione nell’insegnamento.


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