Home » n. 75 aprile/maggio

Editoriale

26 maggio 2011 | Carmen Holotescu (University Politehnica/Timsoft) and Gabriela Grosseck (West University, Timisoara, Romania)
Questo numero di Form@re propone ai suoi lettori sei interessanti articoli su una delle tecnologie più affascinanti degli ultimi anni: il microblogging. Gli autori – docenti universitari, ricercatori ed esperti – discutono le implicazioni di Twitter e delle altre piattaforme e servizi di microblogging nell’ambito dell’educazione.
Oltre alle finalità generali, condivise da tutti gli autori, di esplorare in che modo il microblogging può essere inteso come una tecnologia per l’insegnamento, questo numero si concentra in particolare sulla questione se e come il microblogging può supportare l'apprendimento e il miglioramento del processo di formazione degli studenti.
Così, nel primo articolo, Ilona Buchem, della  Beuth University of Applied Sciences di Berlino, introduce il concetto di apprendimento fortuito(serendipitous learning) nel contesto del  microblogging e discute le potenzialità di scoperte impreviste e inattese per l'apprendimento. Sottolinea il fatto che, anche se finora poco si sa su come gli utenti di Twitter e altri servizi di microblogging filtrino e diano senso alla gran mole di informazioni a cui accedono, navigare in modo fortuito può fornire preziose opportunità per l'apprendimento. Il contributo discute inoltre i fattori che possono facilitare l'apprendimento fortuito e si conclude con delle raccomandazioni per la ricerca futura.
Con la recente popolarità del servizio di  microblogging offerto da Twitter, una quantità enorme di frequenti e singoli tweet si è resa disponibile per la comunità educativa. Malinka Ivanova, della Technical University di Sofia, scrive su uno degli aspetti di maggiore interesse del microblogging, l'utilizzo di hashtags durante le lezioni o i seminari e fornisce agli studenti alcuni suggerimenti su come formare e ampliare la loro rete di apprendimento, su come di auto-organizzarsi e su come partecipare attivamente in un processo di apprendimento. L’autrice prende anche in esame diversi strumenti online per la gestione di hashtag, sottolineando come possono aiutare la raccolta di conoscenze e la costruzione di apprendimento in rete.
Dal momento che la tecnologia del microblogging è adottata in una varietà di contesti, la sua utilità diventa sempre più convincente e attraente per i professionisti dell’educazione. Il contributo di Carmen Holotescu e Gabriela Grosseck, rispettivamente della University Politehnica e della West University di Timisoara, mira a fornire un'analisi globale della piattaforma di microblogging Cirip.eu per le attività di insegnamento, quali: informazione e gestione della conoscenza, valorizzazione dei corsi, erogazione di corsi online, supporto a diversi eventi universitari, costruzione di PLE, ecc. L’articolo presenta inoltre le funzionalità di Cirip.eu come un Mobile Social Learning Management System (mSLMS) e come oggetti di learning design possano essere condivisi, discussi, migliorati, e riutilizzati sulla piattaforma di microblogging.
Anche se, a prima vista, sembra che ci sia solo un labile collegamento tra attività formative e di ricerca (convegni, seminari on line…) da un lato e microblogging dall’altro,  la recente letteratura ha registrato un innalzamento del numero di studi che analizzano l'utilizzo di microblogging come strumento per gestire attività comuni. Mentre una preponderante maggioranza degli studi sta investigando l'uso dell'applicazione più popolare di microblogging – Twitter – per la comunicazione di gruppo, l'impatto sui partecipanti del gruppo, l'analisi quantitativa dei tipi di messaggio, e gli aspetti motivazionali, ci sono stati pochi studi di caso e ricerche che provano a mostrare se c'è o non c'è la possibilità di ottenere informazioni significative da uno specifico gruppo di messaggi. In questo direzione va il lavoro del team entusiasta di ricercatori della Graz University of Technology, composto da  Martin Ebner, Thomas Altmann e Selver Softic, che introducono un nuovo strumento che analizza il flusso di Twitter tramite l’estrazione di parole chiave. Una delle più importanti conferenze e-learning (ED-MEDIA) viene esaminata come esempio.
Come risultato del Amazing Web 2.0 Project Book, il contributo di Terry Freedman esplora il valore del microblogging in materia di istruzione, portando l'attenzione su diversi progetti di successo, modelli ed esempi di buone pratiche nel campo dell'insegnamento e dell'apprendimento realizzati con Twitter. Si richiama l'attenzione sul fatto che non c'è bisogno di essere solo su Twitter per utilizzare un microblog. Freedman sostiene, pertanto, che altri servizi, come Edmodo o Cirip.eu, hanno caratteristiche più utili, pensate particolarmente per i processi di formazione. Conclude che il microblogging « a prima vista, sembra essere poco più che una soluzione in cerca di un problema. Tuttavia, nelle mani di un buon insegnante, può essere un veicolo per una  profonda comprensione educativa e per il raggiungimento del successo».
Infine, i ricercatori Wolfgang Reinhardt, Matthias Moi e Nina Heinze, provenienti da due prestigiose istituzioni tedesche, l'Università di Paderborn, Computer Science Education Group e il Knowledge Media Research Center, presentano un'analisi dell’uso Twitter all’interno di corsi universitari, illustrando l'utilizzo di Twitter tramite le tecniche della Social Network Analysis. Gli autori includono nei loro corsi vari strumenti di social media, per esempio un sito di social networking per la comunicazione, Twitter per lo scambio di messaggi informali e il coinvolgimento di esperti esterni, wiki per una documentazione aperta e progressiva dei lavori degli studenti, ecc. Per analizzare l'utilizzo degli strumenti di social media durante il seminario gli autori hanno utilizzato la triade Artefact-Actor-Networks. Una conclusione è che: « gli studenti dovranno entrare in contatto con gli strumenti di Social Media il più presto possibile nel loro percorso universitario, al fine di sfruttare il valore aggiunto per il loro apprendimento personale, universitario e lavorativo».
Come il lettore noterà dopo aver letto i contributi presenti in questo numero di Form@re, gli autori ritengono che la chiave del successo nell'utilizzo di piattaforme di microblogging in ambito formativo consista nell’essere consapevoli del fatto che c’è una relazione tra l'utente, il contesto tecnologico e le attività di apprendimento, anche per evitare il rischio di enfatizzare la dimensione tecnologica e non quella educativa.

<< Indietro Avanti >>