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Il valore del microblogging nei processi formativi

26 maggio 2011 | Terry Freedman, consulente ICT
Abstract. In questo articolo, Terry Freedman guarda alle modalità con cui servizi di microblogging come Twitter, Edmodo e Cirip vengono utilizzati nei processi formativi, sia in aula sia per lo sviluppo professionale. Sebbene il microblogging, a prima vista, non si presenti particolarmente utile per l'insegnamento e l'apprendimento, si dimostra vero esattamente il contrario.
 
Parole chiave: canale di ritorno nel microblogging educativo.
 
Summary. In this article, Terry Freedman looks at how microblogging services such as Twitter, Edmodo and Cirip are being used in education, both in the classroom and for professional development. Although microblogging does not, at first glance, look particularly useful for teaching and learning, the opposite turns out to be the case.
 
Keywords:microblogging education backchannel.
 
Il microblogging è una forma di blogging in cui la lunghezza di ogni post è limitata a un certo numero di caratteri. Di solito tale limite è fissato a 140 caratteri, ma in alcuni casi arriva a 160, la stessa lunghezza dei messaggi di testo. Eppure, come un grande esperto di statistica ha detto una volta, la differenza è tale solo se crea effettivamente una differenza: solo 140 caratteri? Come può ciò essere utile in un contesto educativo? La risposta, forse sorprendentemente, è: parecchio. Ci sono prove in abbondanza nell’Amazing Web 2.0 Project Book (1); degli 87 progetti qui dettagliati, 8 di loro – quasi il 10% – riguardano Twitter (2), forse la più nota delle applicazioni di microblogging.
In uno dei progetti, Dan Bowen (3), un consulente ICT nel Regno Unito, ha utilizzato Twitter come mezzo per coinvolgere docenti di scuola secondaria esperti in ICT, che sono stati incoraggiati a inviare «tweet» sull’esperienza dei loro corsi. I tweet sono stati visualizzati su uno schermo collocato nella parte anteriore dell’aula, che poi hanno costituito la base per riflessioni e discussioni. In questo modo si è potuta evidenziare una possibile applicazione nel contesto della classe. Come risultato di questa esperienza, gli insegnanti si sono dichiarati intenzionati a usare Twitter nelle classi per valutare la comprensione degli studenti. In altre parole, hanno deciso di integrare Twitter nel loro corredo di strumenti per la valutazione dell’apprendimento.
Un progetto gestito dall’insegnante Jeff Horwitz (4) ha coinvolto uno studente che ha inviato tweet su ciò che accadeva durante il giorno nella sua classe, in modo da aggiornare le famiglie dei bambini. Questo aiuta a comunicare con persone e scuole collegate in tutto il mondo. È un altro modo per favorire e assicurare il coinvolgimento genitoriale e, magari, anche quello della comunità. Come Horwitz afferma: «Lo consiglio a chiunque voglia condividere tutto quello che succede in classe con la famiglia, gli amici e i collaboratori».
In un altro progetto, l’insegnante Chris Leach (5) ha usato Twitter per aiutare la sua classe di scolari a comprendere la Congiura delle Polveri (6). Accaduto nel 1605, il tentativo di far saltare in aria la sede del Parlamento inglese deve oggi sembrare ai ragazzi una storia antica. Per renderla attuale, Leach creato un account Twitter a nome di Robert Catesby, che fu il promotore della Congiura delle Polveri. I bambini hanno inviato tweet a nome di Catesby, utilizzando la ricerca come base per le loro comunicazioni. Leach ha scelto la Congiura delle Polveri perché di attualità in quel momento (primi di novembre) e ha scoperto che funzionava bene con il suo gruppo di bambini di dieci anni. Il progetto ha avuto successo? Secondo uno dei bambini che hanno partecipato all'iniziativa: «La Congiura delle Polveri mi è piaciuta in quanto è stata molto interessante e molto divertente. Mi è piaciuto in modo particolare usare il sito di Twitter. Mi è piaciuto perché non solo siamo stati alla ricerca di informazioni, ma le abbiamo messe su Twitter. Abbiamo inserito informazioni fingendo tutti di essere Robert Catesby, uno dei cattivi cospiratori. Con l'invio di messaggi a tutti i nostri seguaci dicendo cose del tipo “Ci siamo avvicinati al pub. Tutti aspettano con calma gli altri”. Inoltre è stato grande poter impostare i tempi dell’invio dei messaggi, come quello delle 3 di mattina».
Un altro modo in cui le persone usano Twitter è quello di prendere appunti durante una conferenza, che può essere utile per i colleghi e le altre persone impossibilitati a partecipare. Sotto questo aspetto è una forma del cosiddetto «live blogging».
Inoltre, può essere utilizzato anche per ciò che è noto come «canale di ritorno», cioè una conversazione tra membri del pubblico sul tema di cui sta parlando chi tiene la conferenza. Questo può rivelarsi a volte uno strumento prezioso, permettendo ai partecipanti di indicare collegamenti e proprie intuizioni. È interessante notare che quando le persone inviano con Twitter le loro note nel corso di una conferenza, il backchannel comprende sia i partecipanti sia coloro che non sono alla conferenza. Anche se ci sono stati alcuni casi deplorevoli in cui il pubblico «ha contribuito» a offendere l'oratore, per lo più il backchannel conduce a conversazioni significative che arricchiscono, anziché sminuire, la stessa presentazione.
Uno degli usi più comuni di Twitter consiste nel condividere informazioni, come le note inviate durante una conferenza, di cui detto sopra, o un sito web scoperto di recente. Tuttavia, Twitter non è l'unico servizio di microblogging e non è probabilmente il migliore per scopi educativi, in quanto non è stato progettato con questi fini. Altri servizi hanno caratteristiche più utili.
In particolare, Edmodo (7) e Cirip (8) sono particolarmente adatti per i processi formativi. Entrambi consentono di creare dei gruppi, rivelandosi molto utili in aula o comunque in un contesto scolastico. È inoltre possibile attivare gruppi privati, dando una precisa risposta a coloro che possono essere interessati ad aspetti di e-sicurezza di qualsiasi forma di blogging. Kevin Mc Laughlin ha descritto (9) come viene utilizzato Edmodo per la pubblicazione di compiti da realizzare a casa e di dettagli riferiti a prossimi eventi scolastici. La sua classe utilizza Edmodo anche per progetti collaborativi e per la condivisione di idee e link a risorse. Mc Laughlin risponde anche alle domande degli studenti tramite Edmodo.
Infine, c’è chiaramente anche un valore nel «costringere» gli studenti a esprimersi in non più di 140 o 160 caratteri. Chiunque può divagare e dare spiegazioni prolisse: è facile. È molto più difficile mettere bene a fuoco fino a individuare l'essenza di un problema, una definizione o una cronologia.
In conclusione, il microblogging sembra, a prima vista, essere poco più che una soluzione in cerca di un problema. Tuttavia, nelle mani di un buon insegnante, può essere il veicolo per una profonda comprensione e per il successo nell’educazione.
 
Terry Freedman è un consulente indipendente sull’uso educativo delle tecnologie digitali nel Regno Unito. Pubblica in merito a tale tema sul sito: www.ictineducation.org. Pubblica inoltre una newsletter, Computers in Classrooms disponibile all’indirizzo: www.ictineducation.org/newsletter.
 
Sitografia
(1) http://www.ictineducation.org/free-stuff
(2) http://twitter.com
(3) http://uk.linkedin.com/in/danbowen1
(4) http://twitter.com/#!/globalrams
(5) http://chrisleach78.wordpress.com
(6) http://www.spartacus.schoolnet.co.uk/STUgunpowderP.htm
(7) http://www.edmodo.com/home
(8) http://www.cirip.ro
(9) http://www.ictineducation.org/home-page/2009/12/8/using-new-technologies-to-enhance-learning-experiences.html

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