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L’uso dell’hashtag nel microblogging per migliorare l’apprendimento

26 maggio 2011 | Malinka Ivanova, Technical University – Sofia, College of Energetics and Electronics
Abstact. L'uso dell’hashtag nei messaggi di Twitter sta crescendo tra la comunità educativa per vari motivi. Esplorare e capire come l’hashtag possa facilitare l’organizzazione dell'apprendimento e dell’auto-apprendimento è l'obiettivo principale di questo contributo. Vengono esaminati diversi strumenti disponibili online per la gestione dell’hashtag: la loro analisi ed utilizzazione può supportare l’assemblaggio di conoscenze e la costruzione di una rete di apprendimento.

Parole chiave: hashtag, apprendimento, social network, strumenti di gestione dell’hashtag.
 
Summary. The use of hashtags in Twitter messages is growing among the educational community for various reasons. Exploring and understanding how hashtags can facilitate learning and self-learning organization is the main aim of this paper. Several online available tools for hashtags management are examined and their recognition and utilization can assist knowledge gathering and learning network constructing.
 
Keywords: microblogging hashtag, learning, social network, hashtag management tools.
 
Introduzione
Le piattaforme di microblogging forniscono canali interattivi per la trasmissione e condivisione delle informazioni, di natura privata o professionale, che non superino i 200 caratteri.Il loro potenziale di apprendimento che si attiva in un contesto collaborativo, formando gruppi e comunità legate dal medesimo tema, è noto ai ricercatori e agli educatori (Grosseck e Holotescu, 2008; Borau, Ullrich, Feng e Shen, 2009; Gómez-Sanz, Fuentes-Fernández, Cosío e Mestras, 2010).Uno degli strumenti più utilizzati per il microblogging è Twitter, comparso nel luglio 2006 con il suo primo prototipo, dopo solo otto mesi aveva già circa 94.000 utenti (Snider, 2007). Molti utenti da tutto il mondo scambiano grandi quantità di messaggi, tuttavia non c’è ancora alcun meccanismo per raggruppare le conversazioni. Vedendo questo «collo di bottiglia» in Twitter, Chris Messina, nell’agosto del 2007, ha proposto l'inclusione dell’hashtag nei messaggi di testo, rifacendosi ai canali IRC e al microblog Jaiku. Il primo nome attribuito all’hashtag è «channel tag» e viene utilizzato come metadata relativo a un tweet, e non al suo contenuto. Ben presto l’hashtag viene anche utilizzata per individuare termini e argomenti, facilitando gli utenti nel trovare e organizzare i tweet ritenuti importanti. Le hashtag sono considerate come «folksonomie», perché forniscono una specifica organizzazione senza strutture rigide o sistema di omologazione (Gannes, 2010).
Come Chris Messina, Stowe Boyd (1) ha proposto diversi protocolli (convenzioni), per rendere comprensibile in tempo reale il flusso di dati. Sono stati sviluppati anche altri servizi che consentono agli utenti di scambiare hashtag e, quindi, di scoprire nuovi followers sulla base della località, del livello di privacy e dell’hashtag.
Sono state formulate varie definizioni per spiegare il significato di hashtag.Secondo Wikipedia:
«[...] L’hashtag consiste di parole o frasi precedute dal simbolo cancelletto (#), con più parole concatenate, quindi una persona può cercare un dato termine e questa parola etichettata verrà visualizzata nei risultati del motore di ricerca.Queste hashtag sono presenti anche in un certo numero di siti web su argomenti emergenti e che includono la propria home page di Twitter».
WhatIs.com encyclopedia definisce «un’hashtag come un’etichetta utilizzata per categorizzare sulla base degli argomenti i messaggi su Twitter (tweet). Le hashtag consentono alle persone che seguono un determinato tema di trovare il loro tweet e, forse, di seguire anche il loro autore».
About.com parla di «hashtag come un modo per tracciare gli argomenti su Twitter.Utilizzando le hashtag, tu puoi aiutare le persone, che sono alla ricerca di maggiori informazioni sul tuo argomento, a trovare i tuoi tweet».
Le hashtag sono diventate una potente tecnologia per tracciare in tempo reale conversazioni ed eventi. Ad esempio l’hashtag #PLENK2010 dimostra l'impegno sociale e il coinvolgimento nel corso online che riguarda i Personal Learning Environments e Knowledge Networks (PLENK) avviato da Dave Cormier, George Siemens, Stephen Downes e Rita Kop. L'analisi mostra che oltre 100 tweet al giorno vengono identificati con questa hashtag, consentendo agli utenti di condividere idee e risorse, di commentare, chiedere o annunciare il corso.Non ci sono statistiche su quanti utenti interessati al tema del corso PLENK siano osservatori passivi e quanti followers delle hashtag #PLENK2010.
In questo contributo sono esaminate le possibilità di utilizzare le hashtag per il coinvolgimento nell’apprendimento in modo formale o informale e vengono formulati alcuni suggerimenti per migliorare l'apprendimento. Sono esaminati diversi strumenti disponibili online per la gestione delle hashtag con la finalità di raccogliere conoscenze e costruire reti di apprendimento.
 
Potenzialità di apprendimento messe in atto dall’uso dell’hashtag
L’hashtag di Twitter è certamente diventata un nuovo metodo per la condivisione di conoscenze/risorse, per la ricerca e lo scambio di una molteplicità di informazioni utilizzando come criterio uno specifico tema, un evento o una persona, per tracciare un argomento o una discussione, per organizzare le risorse, per formare comunità sociali, per un apprendimento immediato. Partendo da un'idea per raggruppare le conversazioni, l’hashtag si è trasformata in uno strumento per conseguire un‘arricchente esperienza di apprendimento. Molti dei benefici dell’hashtag in un contesto di valorizzazione dell’apprendimento sono analizzati e discussi di seguito facendo riferimento agli studi esistenti e a una sperimentazione dell’autrice di questo contributo.
1. La condivisione delle conoscenze/risorse
La gratificazione sociale data dall’essere di impatto per i pari che leggono i contenuti descritti con l’hashtag, porta gli studenti a contribuire alla creazione di nuovi contenuti, che è anche un motivo per iniziare facilmente a inserire commenti. Fornire agli studenti la libertà di contribuire alla struttura del corso o di ampliare il contenuto previsto, di condividere una pagina web individuata come pertinente, un post all’interno di un blog o un tutorial, è un fattore di motivazione per la loro partecipazione attiva. Il processo di condivisione è connesso alla conoscenza di informazioni di filtraggio e di analisi critica di tali informazioni. Con la preparazione dei post nei microblog, migliora la produttività e l’apprendimento degli studenti.
L’hashtag è stata utilizzata per la condivisione dell’informazione e della conoscenza prima, durante e dopo eventi e conferenze. Inoltre, l’hashtag facilita la creazione di canali secondari per i partecipanti in presenza e per quelli a distanza in diversi eventi e conferenze, dando loro possibilità di seguire il filo della conversazione e di partecipare.
2. Il monitoraggio e il tracciamento degli argomenti
L’hashtag è utile per il monitoraggio e il tracciamento dei canali di discussione di Twitter in relazione a una vasta gamma di argomenti.Per questo scopo sono stati sviluppati strumenti specifici (Tweetchat, Tweetgrid, Monitter, ecc) per sintonizzarsi in modo ottimale sugli argomenti desiderati eliminando tutto il rumore di fondo di Twitter.Questi strumenti aiutano gli studenti a seguire la conversazione senza essere sommersi da altri tweet fuori tema.Seguire una conversazione con la pagina web principale di Twitter è difficile, la pagina deve essere aggiornata e inoltre bisogna cercare i tweet con l’hashtag relativa ai temi di cui ci si interessa. Alcuni dei canali contrassegnati con l’hashtag sono in corso di aggiornamento e non strutturati, mentre altri sono conversazioni più formali e strutturate che avvengono settimanalmente in un determinato momento.
Ne risulta un esempio di conversazione strutturata, tra i tanti canali attivati di chat, per chiunque sia interessato all'apprendimento formale e informale, ai nuovi approcci per l'apprendimento sul luogo di lavoro attraverso i social media, ai mondi virtuali e ai giochi, alla progettazione didattica, alla metacognizione, alla psicologia cognitiva, e alla creazione di un ambiente di apprendimento efficace. Tra i partecipanti sono presenti formatori in ambito aziendale, genitori che svolgono attività di educazione a casa, professori universitari, insegnanti delle primarie e delle medie. Il canale è identificato con l’hashtag #lrnchat (2).
3. L’organizzazione delle risorse
L’hashtag potrebbe essere utilizzata per l'identificazione di temi chiave in un corso e per la sua organizzazione. È alla base per la definizione della query di ricerca in relazione ad uno specifico tema. L’utilizzazione dell’hashtag propone un modo interattivo per la costruzione dei contenuti dei corsi, consentendo ai docenti di creare differenti strutture di contenuto e agli studenti di estendere quelle esistenti o di aggiungerne di nuove (se l'amministratore del corso permette tali attività). Apprendere con contenuti più strutturati è sempre un vantaggio piuttosto che agitarsi nel buio, alla ricerca di risorse, commenti o avvisi utili.
L’hashtag potrebbe essere utilizzata per analisi e statistiche fornendo informazioni sugli argomenti preferiti, il numero degli studenti interessati a tali argomenti e anche sulle relazioni tra gli argomenti.
4. La formazione di comunità sociali sulla base del profilo di chi apprende
Ogni studente ha degli argomenti preferiti e un insieme di hashtag che costituiscono il suo profilo.Tali hashtag sono il legame tra i discenti/docenti con interessi simili.Esse contribuiscono alla creazione di una rete di apprendimento o di gruppi con interessi simili, dando la possibilità di seguire i colleghi e gli esperti che inviano tramite Twitter messaggi con hashtag pertinenti.
Sulla base dell’uso dell’hashtag si formano comunità di pratica ad hoc o un canale per gli studenti di un determinato settore per condividere informalmente risorse o conversazioni.
5. L'auto-organizzazione di chi apprende
L’utilizzazione dell’hashtag potrebbe essere un modo per gli studenti che usano Twitter di auto-organizzarsi: lo studente può classificare i suoi tweet attraverso l’hashtag di Twitter in relazione a un argomento, un evento o una risorsa (o inviare nuovamente con Twitter i messaggi dei colleghi con le hashtag pertinenti o semplicemente aggiungere l’hashtag adatta al messaggio) e, dopo questo, quando lo studente ha bisogno di informazioni su Twitter, diventa più facile trovare nella ricerca tale argomento, e con maggiore probabilità l'argomento verrà visualizzato negli argomenti emergenti di Twitter.
 
Strumenti legati all'utilizzo dell’hashtag
Sono state create da parte di terzi applicazioni per Twitter disponibili online o da installare sul computer per agevolare gli studenti nell’identificare con facilità il significato dell’hashtag, nel cercare, monitorare, tracciare e partecipare a conversazioni e discussioni in Twitter. Alcune applicazioni online sono descritte di seguito per guidare gli studenti nella loro utilizzazione dell’hashtag.
1. Identificazione del significato dell’hashtag
WhatTheHashtag (3) è un’enciclopedia web-based modificabile dall'utente per le hashtag. Contiene informazioni sulle specifiche conversazioni di Twitter e comprende una descrizione, l’orario e il moderatore, la coda dell’argomento previsto, le statistiche e i collaboratori più attivi, la possibilità di visualizzare e salvare una trascrizione dei messaggi di Twitter entro una certa data e di visualizzare le chat di Twitter tramite Monitter.
Per comprendere il significato di una specifica hashtag può essere utilizzata l’applicazione Hashtags.org (4), che mostra l’uso dell’hashtag in tweet passati e recenti, tracciando e raffigurando il significato che sta dietro l’hashtag.
La definizione di un’hashtag può essere reperita su Tagalus (5) che è costruito come un semplice dizionario per hashtag. Propone informazioni molto semplici trovandole tra le migliaia di hashtag sulla base delle definizioni elaborate dagli altri utenti.
2. Ricerca di hashtag
Twitter possiede un motore di ricerca (6) di hashtag, che mostra un risultato in forma di lista contenente i tweets con una specifica hashtag. Questa lista può essere anche un tweet e lo studente può anche iscriversi al feed RSS di questa query.
Un'altra applicazione utile per scoprire nuove hashtag e tracciarne di interessanti è Twemes (7). Presenta una nube di hashtag e offre anche la sottoscrizione RSS per qualsiasi flusso di hashtag.
3. Tracciamento e monitoraggio di hashtag
Seguire e tracciare una conversazione è possibile con Tweetchat (8).Tweetchat utilizza i dati di login dell’account Twitter. La partecipazione in Tweetchat avviene dopo aver inserito una data hashtag. Le impostazioni di Tweetchat permettono alla chat di essere messa in pausa, di impostare la frequenza di aggiornamento, le funzionalità o di bloccare utenti specifici.Ogni tweet immesso nella casella verrà automaticamente etichettato con l’hashtag precedentemente indicata.
Monitter (9) permette di seguire fino a tre hashtag in una sola volta, e Tweetgrid (10) viene creato come un cruscotto web-based con funzionalità di ricerca e presentazione di un massimo di nove differenti hashtag contemporaneamente.
Un'applicazione per monitorare le hashtag è TweeTree (11). TweeTree aggiunge alcuni contenuti ulteriori come foto, video, post di blog e il contenuto del link nel flusso può essere visto senza fare clic su di esso.
È possibile pubblicare una conversazione tracciata su una pagina web tramite uno strumento per il tracciamento che può essere costruito utilizzando applicazioni come Widgetbox o Tweetgrid.
4. Condividere e scoprire
Hungry Garden (12) è un luogo virtuale per scoprire e condividere informazioni a livello locale che siano rilevanti per l’interesse di chi apprende e per i colleghi che vivono all'interno o in prossimità di una comunità formata.Hungry Garden crea un indirizzo virtuale di Google Maps che permette di condividere la posizione dei discenti e scoprire amici e vicini.
5. Organizzare le hashtag
Uno strumento utile per raggruppare i messaggi relativi ad eventi dal vivo (incontri, conferenze, giochi), servizi (traffico, meteo, emergenza), memo, e così via è Twitag (13). Le hashtag possono essere viste, raggruppate, seguite e condivise.
Ci sono diverse estensioni per browser internet come Yoono (14) che offrono e organizzano in tempo reale il flusso sociale a seguito delle hashtag richieste. L'allievo ha la possibilità di cercare e tenere traccia di tutte le hashtag che desidera.
 
Conclusione
Con la recente popolarità delle applicazioni del microblogging Twitter, una quantità enorme di tweets spesso autonomi diventa disponibile per la comunità educativa. Molti di tali tweet contengono un’ampia varietà di hashtag definite dall'utente, consentendo agli educatori e agli studenti di diffondere informazioni a livello locale o globale, di scambiare esperienze e conoscenze, di formare reti di apprendimento. Il potenziale delle hashtag potrebbe essere utilizzato per ottimizzare e migliorare i collegamenti tra insegnanti e studenti in modo formale e informale, per sostenere i processi di conoscenza esplicita riportando alla dimensione pubblica la conoscenza condivisa disponibile e la sua diffusione, per migliorare l’apprendimento da un punto di vista tecnologico e creativo, offrendo la possibilità di capire il luogo di utilizzo degli strumenti. Questo studio potrebbe facilitare gli educatori, con istruzioni per l'uso delle hashtag durante le lezioni o i seminari, e i discenti con suggerimenti su come formare e ampliare la loro rete di apprendimento, come auto-organizzarsi e come diventare parte attiva in un processo di apprendimento.

Sitografia
(1) http://www.microsyntax.org
(2) http://lrnchat.wordpress.com, http://wthashtag.com/lrnchat
(3) http://wthashtag.com/Main_Page
(4) http://hashtags.org
(5) http://tagal.us
(6) http://search.twitter.com
(7) http://twemes.com
(8) http://tweetchat.com
(9) http://monitter.com
(10) http://tweetgrid.com
(11) http://tweetree.com
(12) http://hungrygarden.com
(13) http://twitag.com
(14) http://yoono.com

Bibliografia
Borau K., Ullrich C., Feng J., e Shen R. (2009), Microblogging for Language Learning: Using Twitter to Train Communicative and Cultural Competence, ICWL 2009, LNCS 5686, pp. 78-87, URL: http://www.carstenullrich.net/pubs/Borau09Microblogging.pdf
Gannes L. (2010), The Short and Illustrious History of Twitter #Hashtags, URL: http://gigaom.com/2010/04/30/the-short-and-illustrious-history-of-twitter-hashtags
Gómez-Sanz J., Fuentes-Fernández R., Cosío C. e Mestras J. (2010), Using micro-blogging tools for tracking daily activities of students in university courses, Actas de los Talleres de las Jornadas de Ingeniería del Software y Bases de Datos, vol. 4, n. 3, URL: http://www.sistedes.es/TJISBD/Vol-4/No-3/articles/iselear10_submission_15.pdf
Grosseck G. e Holotescu C. (2008), Can we use twitter for educational activities? The 4th International Scientific Conference eLSE eLearning and software for education, Bucharest, URL: http://www.scribd.com/doc/2286799/Can-we-use-Twitter-for-educationalactivities
Snider M. (2007), Sites for social butterflies, URL: http://www.usatoday.com/tech/webguide/2007-05-28-social-sites_N.htm
WhatIs? IT encyclopedia and learning center. What is hashtag? URL: http://whatis.techtarget.com/definition/hashtag.html
Wikipedia, Tag, metadata, URL: http://en.wikipedia.org/wiki/Hashtag_%28metadata%29

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