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Annata 2010

n. 72 dicembre »

[20 dic 2010 | A CURA DI STEFANO RUGGIERI E FABIO BALLOR, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO ]
Editoriale Le «forme» della comunicazione mediata dal computer hanno subito, in quest'ultimo ventennio,  profonde trasformazioni, collegate soprattutto allo sviluppo e la diffusione delle ICT. Spesso, infatti, si resta profondamente colpiti da come i nativi digitali interagiscano tra ...

n. 72 dicembre »

[20 dic 2010 | DI STEFANO RUGGIERI, FABIO BALLOR E STEFANO BOCA, DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA, UNIVERSITÀ DI PALERMO ]
Abstract. Il ruolo speciale degli aspetti sociali all’interno dei contesti di Comunicazione Mediata dal Computer è sempre più evidente. Lo scritto analizza come si giunge a una concettualizzazione dell’ergonomia sociale a partire da modelli teorici consolidati ...
[20 dic 2010 | DI GIANLUCA FROZZI E ELVIS MAZZONI, S.E.FO.R.A. LAB, FACOLTÀ DI PSICOLOGIA, ALMA MATER STUDIORUM (UNIVERSITÀ DI BOLOGNA) ]
Abstract. Il contributo presenta una riflessione relativamente ai Siti di Social Networking (SSN) e al supporto che tali artefatti web possono dare agli adulti emergenti durante le importanti transizioni che essi affrontano: scuolaàlavoro; scuolaàuniversità; universitààlavoro. Tali ...
[20 dic 2010 | DI MARCELLO MOLINO ]
Abstract. La collaborazione di gruppo è un processo complesso e non spontaneo, specialmente quando si svolge attraverso la mediazione del computer. La ricerca nel campo del Computer-Supported Collaborative Learning (CSCL) ha sviluppato vari supporti tecnologici ...
[20 dic 2010 | DI STEFANO RUGGIERI E FABIO BALLOR, DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA, UNIVERSITÀ DI PALERMO ]
Abstract. Tra i diversi ambiti di ricerca, quello che assume il ruolo più importante per la prospettiva dell’ergonomia sociale è in buona parte rappresentato dagli studi sulla leadership. L’importanza di una leadership nella guida di un ...
[20 dic 2010 | DI ANTONELLA ELIA, FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE CORSO DI LAUREA IN LINGUAGGI MULTIMEDIALI E INFORMATICA UMANISTICA ]
Abstract. La comunicazione mediata sincrona ed asincrona nel web e nei mondi 3D, è costellata dall’uso sempre crescente di nuovi termini e dall’impiego di abbreviazioni, acronimi ed emoticons divenuti oramai parte integrante ...
[20 dic 2010 | di Annalisa Boniello, ANITEL (Associazione Nazionale Insegnanti Tutor E-Learning) ]
Abstract. In questo contributo sono riportate alcune esperienze e sperimentazioni didattiche che descrivono occasioni di comunicazione formativa (Computer Mediated Communication - CMC) attraverso ambienti 3D quali Second Life (SL). Sono inoltre evidenziati e descritti ...

n. 71 ottobre/novembre »

[19 nov 2010 | di Giovanni Bonaiuti ]
Editoriale La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) è ormai entrata anche nelle scuole italiane. Nel corso degli ultimi anni, iniziative ministeriali, regionali e provinciali hanno dotato o stanno dotando numerose scuole, dal Nord al Sud Italia, di questo dispositivo. ...

n. 71 ottobre/novembre »

[19 nov 2010 | Giovanni Bonaiuti, Maria Ranieri ]
Abstract. Il lavoro si focalizza sulla formazione degli insegnanti all’uso della LIM. Presenta un intervento per la progettazione e sperimentazione di risorse didattiche basato sul modello del networked lesson study, una modalità di ricerca e produzione di contenuti didattici  incentrato sul lavoro in piccoli gruppi e sull’impiego di tecniche di reciproca osservazione per la formazione degli insegnanti. Il modello è stato ripreso, adattato e sperimentato nel progetto AMELIS, finanziato nell’ambito dell’Iniziativa INNOVASCUOLA 2008-20010. Il progetto ha coinvolto dieci scuole tra Toscana e Umbria ed è stato seguito da un team di ricercatori costituito da Maria Ranieri, Giovanni Bonaiuti e Antonio Fini (Università di Firenze). Parole chiave: formazione degli insegnanti, innovazione tecnologica, sperimentazione, LIM. Summary. The paper focuses on teachers’ training to the use of the interactive witheboard. It discusses an intervention for the design and the testing of the educational resources based on the networked lesson study model (NLS). The NLS is a research and production approach to the development of educational materials which is centered on teamwork and on the use of mutual observation techniques for the training of the teachers. This model has been adopted, adapted and tested within the AMELIS project, funded within the initiative INNOVASCUOLA 2008-20010. The project involved a network of ten school distributed between Tuscany and Umbria. The research team which leaded the research project was made up of Maria Ranieri, Giovanni Bonaiuti and Antonio Fini (University of Florence). Key words: teacher training, technological innovation, experimentation, IW. Introduzione La diffusione delle LIM nelle scuole italiane, anche se a ritmi non così serrati come è avvenuto in altri paesi, porta a doversi confrontare con i problemi relativi al suo corretto utilizzo. I rischi sono sempre in agguato: errata collocazione negli spazi della scuola, mancanza di assistenza tecnica, inadeguata formazione dei docenti. In altre parole si tratta di favorire, in tempi ragionevoli, uno sviluppo diffuso di “buone pratiche” intese sia come tecniche di impiego dei nuovi strumenti (in maniera da evitare perdite di tempo in estenuanti corsi di formazione o in frustranti improvvisazioni), sia come modelli di utilizzo capaci di indicare didattiche adeguate al mezzo evitando, anche in questo caso, improbabili adattamenti di modalità note, ma non necessariamente idonee. Come aiutare le scuole ad affrontare questa ennesima prova? Come preparare gli insegnanti ad un uso didatticamente efficace della LIM? Con quale tipo di intervento formativo?
[19 nov 2010 | di Francesco Zambotti e Alessandro Colombi, Facoltà di Scienze della Formazione, Libera Università di Bolzano ]
Abstract. Il disegno di ricerca ha come finalità la sperimentazione di due diversi setting di «lasse digitale inclusiva», derivanti dall’unione dell’uso di Lavagne Interattive Multimediali (LIM) di tipo commerciale e di tipo «Wiimote» e di due diverse soluzioni di utilizzo di netbook riconducibili al progetto CMPC, confrontate con una classe di controllo equipaggiata con tecnologie didattiche tradizionali (pc e videoproiettore, più personal computer). Tre quarte classi di tre differenti scuole primarie di lingua italiana della Provincia di Bolzano saranno coinvolte in uno studio di caso avente come focus lo sviluppo di strategie didattiche inclusive in classi con presenza di alunni con Bisogni Educativi Speciali, mediante l’uso di tecnologie interattive e multimediali. La crescita continua del numero di LIM installate in migliaia di scuole italiane, così come la diffusione di netbook interattivi con schermi touch screen appositamente pensati per alunni della scuola primaria, permette infatti  la sperimentazione di setting innovativi per la gestione della didattica in classe. In particolar modo permette la riflessione e la sperimentazione di modalità innovative per la realizzazione di dinamiche inclusive, che incentivino l’individualizzazione, la creazione di un clima di classe resiliente, il lavoro di gruppo e l’apprendimento metacognitivo. Inoltre verranno analizzati i punti di forza e le difficoltà che le persone con disabilità possono trovare nell’interazione e nell’accessibilità a questi nuovi dispositivi, valutandone il grado di facilitazione/barriera per l’inclusione didattica.