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Annata n. 66 gennaio/febbraio

n. 66 gennaio/febbraio »

[26 feb 2010 | a cura di M.E. Cigognini ]
Editoriale Il primo decennio del XXI secolo vede le tecnologie di rete nel presente dei processi sociali in forma digitale su larga scala, sempre più pervasivi nella vita di ognuno di noi, soggetti attivi della rete. Guardando indietro di ...

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[26 feb 2010 | di M. E. Cigognini, Laboratorio di Psicologia dell'Istruzione, Dipartimento di Psicologia, Università degli studi di Trieste ]
Abstract: Cosa vuol dire essere una persona istruita nel XXI secolo? La questione va al di là del preparare al futuro i giovani di domani per lavori e sfide che ancora non esistono, concerne il cosa vuol dire essere cittadini consapevoli, indipendentemente dall’essere nati o vissuti digitali, e pienamente autonomi nell’accesso e uso delle risorse, contenuti, relazioni, strumenti e potenzialità della Società Digitale.
[26 feb 2010 | di Antonio Fini, LTE - Laboratorio di Tecnologie dell’Educazione, Facoltà di Scienze Della Formazione, Università di Firenze ]
Abstract. Una nuova sigla si è recentemente aggiunta al panorama degli acronimi dell’e-learning: MOOC ‒ Massive Open Online Courses, ovvero corsi online aperti a tutti, con un numero di partecipanti molto elevato. In questo lavoro viene proposta una riflessione su questo tipo di corsi, tenendo conto soprattutto della dimensione tecnologica di queste iniziative e delle strategie messe in atto dai partecipanti, sul piano dell’uso di una vasta gamma di sistemi e servizi web.
[26 feb 2010 | di Gisella Paoletti, Università di Trieste, Dipartimento di Psicologia ]
Abstract. Il multitasking è una strategia di gestione delle risorse cognitive; consiste nello svolgere più di un compito contemporaneamente. In alcuni casi è inevitabile, altre volte no, ma sempre più spesso ci sentiamo costretti a cercare di fare più cose simultaneamente. Possiamo veramente dividere la nostra attenzione conscia tra due compiti impegnativi, come leggere e scrivere? In questo articolo si riportano risultati sperimentali che hanno dimostrato che il risparmio di tempo può essere illusorio e che la performance ha un decadimento rispetto alle situazioni in cui è possibile svolgere i compiti in sequenza.
[26 feb 2010 | di Maria Chiara Pettenati, DET – Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, Facoltà di Ingegneria, Università di Firenze ]
Abstract. Nel mondo delle tecnologie per la conoscenza è emersa la nuova parola chiave: Personal Web. L’Horizon Report 2009, nel proporre all’attenzione della comunità dell’e-learning questo concetto, ne esalta le potenzialità per la crescita di conoscenza: «la gestione dell'informazione è molto più facile di quanto non lo sia stato prima grazie a strumenti di publishing facili da usare per ogni tipo e forma di contenuti». Il Personal Web rende la gestione dell’informazione «easier than never before», più facile di quanto non sia mai stato, perché per gestire la complessità dell'informazione in rete, tool e servizi di cui disponiamo attraverso il Personal Web rendono semplice lo sviluppo e l'organizzazione del contenuto dinamico online. Armati di strumenti Web per taggare, aggregare, aggiornare e tenere traccia dei contenuti e relazioni i learner di oggi, o i learner per la vita, cioè tutti noi, creano e navigano un Web della Conoscenza. La tesi qui esplorata è che tutti oggi usano un Personal Web ma che pochi se ne sanno avvalere per una efficace gestione della conoscenza: perché per passare dal Personal Web al Personal Knowledge Environment (PKE) non bastano pochi click.