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Annata n. 68 maggio

n. 68 maggio »

[3 mag 2010 | di Marco Guastavigna, Docente di scuola superiore, formatore e autore di numerose pubblicazioni a stampa e digitali, tiene traccia delle proprie attività in www.noiosito.it ]
Editoriale Nella scuola e tra gli insegnanti è ancora molto diffusa una visione ingenua dell’innovazione tecnologica o, per meglio dire, delle innovazioni tecnologiche e delle loro implicazioni didattiche, professionali, organizzative, tutta fondata sul Futuro. I post-integrati continuano a pensare di dover rincorrere l’ultima novità, l’ultimo software, l’ultimo dispositivo, l’ultimo sito, possibilmente social; i post-apocalittici sono fortemente convinti che la sola soluzione possibile per fronteggiare l’avanzata di strumenti e ambienti giudicati ingovernabili sia attuare nei loro confronti una sorta di apartheid intellettuale. Nella sostanza, ambedue gli atteggiamenti rendono insostenibile il consolidamento di processi innovativi che rendano davvero utilizzabili nei percorsi formativi i potenziali valori aggiunti — operativi, cognitivi, metodologici — che letteratura e ricerca attribuiscono alle tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione.

n. 68 maggio »

[3 mag 2010 | di Dario Zucchini, docente esperto di innovazione tecnologica e didattica dell’ITI «Majorana» di Grugliasco ]
L’Istituto Tecnico Industriale «Ettore Majorana» di Grugliasco, dove insegno informatica e dove sono responsabile delle TIC, è ubicato nella prima cintura di Torino, ed è un centro di eccellenza per le nuove tecnologie che fa parte della prestigiosa rete ENIS (1) delle scuole europee innovative. È stata la prima scuola italiana a dotarsi di un wireless campus con tanto di certificazioni ambientali e la prima a offrire una piattaforma web 2.0 non solamente ai propri docenti e studenti ma anche a tutte e scuole piemontesi, quando di web 2.0 non si parlava neppure.
[3 mag 2010 | di Paola Limone, 1° Circolo di Rivoli, Torino ]
Abstract. Avere a disposizione un pc nella didattica quotidiana cambia dinamiche relazionali e metodologiche e si ripercuote sugli apprendimenti: un fare scuola da costruire insieme ai bambini.
[3 mag 2010 | di Marco Guastavigna* e Patrizia Vayola** ]
*Docente di scuola secondaria di II grado, formatore e autore di numerose pubblicazioni a stampa e digitali, tiene traccia delle proprie attività in www.noiosito.it ** Docente di lettere di scuola di scuola secondaria di II grado, formatrice e autrice di diverse pubblicazioni a stampa e digitali, gestisce il sito Bibliolab  (http://www.bibliolab.it ) Abstract. La formazione dei docenti negli ultimi venti anni è stata attuata con contenuti, modelli e contesti molto diversi.
[3 mag 2010 | di Elena Mosa, Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ex-INDIRE) ]
Abstract. In questo breve testo vengono descritte alcune delle metodologie di monitoraggio impiegate per sondare la ricaduta didattica dei corsi di formazione gestiti dall’Agenzia. Attraverso una panoramica dei principali modelli di formazione e dei relativi metodi di monitoraggio adottati, si arriva a sottolineare l’importanza della valutazione degli apprendimenti degli studenti come parametro per orientare le strategie di supporto e assistenza al docente in formazione.
[3 mag 2010 | di Stefano Penge, Lynx s.r.l. ]
Abstract. Questo articolo descrive la nascita in Italia, circa quindici anni fa, di piccole imprese dedicate allo sviluppo di software educativi di tipo innovativo. Cercheremo inoltre di capire la ragione per la quale nessuna di queste imprese, a oggi, continua a produrre software didattico. Infine proveremo a ipotizzare nuovi scenari possibili per la ricerca applicata al software educativo in Italia.
[3 mag 2010 | di Marina Boscaino ]
Abstract. Dall’entusiasmo per la modernità al totem tecnologico, il modo in cui i media hanno rappresentato il rapporto tra scuola e (nuove) tecnologie. Parallelismi significativi e una dimensione culturale mai completamente conquistata. Parole chiave: media tradizionali, epistemologia, ...