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Annata n. 78 marzo/aprile

n. 78 marzo/aprile »

[3 mag 2012 | Filippo Bruni ]
Editoriale Perché occuparsi ancora di lavagne interattive Multimediali? La rivista Form@re ha già pubblicato due numeri su tale tema. Il primo, curato da Italo Tanoni, risale al 2009 (http://formare.erickson.it/wordpress/it/category/2009/n-64-novembre-2009/) e già affrontava alcune questioni nelle prospettive proprie del contesto internazionale, delle ...

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[3 mag 2012 | Ilaria Salvadori ]
Abstract. Il presente contributo si sofferma sulle evidenze relative all’efficacia della lavagna interattiva multimediale nel contesto didattico, allo scopo di individuare potenzialità e rischi connessi al suo impiego. La letteratura internazionale presa in considerazione mostra una serie di affordances comprovanti una sostanziale utilità della LIM nell’insegnamento e apprendimento con esempi di esperienze didatticamente valide, in modo particolare per la lingua straniera inglese. Tuttavia, questi studi sono stati di tipo prevalentemente qualitativo e non sono emerse prove a dimostrare con certezza il raggiungimento di obiettivi formativi mediante l’uso delle LIM. In sostanza non si può affermare che gli apprendimenti realizzati con questi strumenti tecnologici siano migliori e più duraturi rispetto a esperienze condotte in modo tradizionale. Gli effetti positivi, quando rilevati, derivano più da un’aneddotica descrizione generica di benefici riportata da insegnanti e studenti che da ricerche basate su evidenze scientificamente fondate. Studi di tipo quantitativo e meta-analisi, per valutare gli effetti prodotti nell’apprendimento e individuare cosa funzioni in ambito educativo, rilevano dei limiti nell’impiego degli strumenti tecnologici in genere e non sono stati ancora ampiamente effettuati per le lavagne interattive multimediali.
[3 mag 2012 | Simonetta Leonardi ]
Abstract. Il contributo affronta il tema del rapporto tra le pratiche di uso della LIM e i metodi di valutazione. Partendo dalla presentazione di una specifica esperienza e sottolineando il legame con il tema della motivazione, si presentano modalità di uso della LIM che portano alla percezione di interventi efficaci da parte del docente. In tal senso un approccio di natura empirica può costituire il primo passo verso la valutazione dell’uso della LIM.
[3 mag 2012 | Elisabetta Nanni, USR Umbria ]
Abstract. La Wiild, acronimo di Wiimote Lavagna Digitale, è uno strumento didattico che utilizza  il telecomando della Wii, il famoso gioco della Nintendo, insieme a un software libero, rendendolo così estremamente versatile. Non vincolato a software proprietario, il suo utilizzo è legato alla capacità dell’insegnante di ripartire dalla didattica, dalle risorse selezionate e dall’epistemologia di ogni singola disciplina, trovando così nel proprio contesto un ruolo per le tecnologie. Il contributo presenta ipotesi di lavoro per l’educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado che si sviluppano sia attraverso lo studio del rapporto suono/segno con affinità pittoriche e successiva codificazione grafica, sia attraverso un’attività di laboratorio in cui co-costruire percorsi storico-musicali. La Wiild diventerà davvero utile ed efficace nel momento in cui, affiancando le risorse selezionate dal docente, verrà utilizzata senza essere notata, giocando un ruolo di strumento tecnologico «normale e trasparente».
[3 mag 2012 | Giacomo Guaraldi, Referente Accogliente degli studenti disabili e dislessici universitari, Elisabetta Genovese, Delegato del Rettore alla Disabilità, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ]
Abstract. Negli ultimi anni l’introduzione delle moderne tecnologie ha consentito agli studenti con disabilità di raggiungere un maggior grado di autonomia e ha favorito un mutamento nella didattica che è diventata sempre più una «didattica inclusiva», incentrata sui bisogni educativi speciali di tali soggetti e soprattutto sulle potenzialità nascoste in essi. I software per l’apprendimento, le sintesi vocali, le lavagne interattive multimediali (LIM), i netbook, i tablets, gli Ipad creano una «rete integrata» che permette, grazie a linguaggi diversi e multimodali, di accrescere l’autostima dei soggetti con disabilità e favorire la loro autonomia. La lavagna è uno strumento che stimola l’apprendimento, in quanto utilizza un linguaggio più vicino alla modalità comunicativa delle nuove generazioni, riducendo così la distanza docente e discente. Questo è tanto più importante nel caso di studenti con disabilità o con disturbo specifico dell’apprendimento: il disabile sensoriale può utilizzare la modalità comunicativa residua, il disabile motorio può «sfogliare» un testo, farselo leggere, prendere appunti, il ragazzo con DSA può usufruire della sintesi vocale per la lettura e/o per il supporto alla scrittura.