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Annata 2012

n. 79 maggio/settembre »

[11 set 2012 | Anh Thu Nguyen e Alberto Cattaneo, Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale, Lugano, CH ]
Abstract. L’ipervideo, inteso come un video arricchito da link che permettono la  navigazione fra diverse sequenze del video stesso e/o che rimandano a materiale multimediale, trova le sue radici negli albori dell’ipertesto, tuttavia da allora non ha visto gli sviluppi attesi, in parte a causa di limitazioni di carattere tecnologico. Oggi è possibile superare queste barriere, eppure l’uso di ipervideo in contesti di apprendimento è ancora limitato a poche esperienze circoscritte.
[11 set 2012 | Rossella Santagata, University of California, Irvine, USA ]
Abstract. Il video è sempre più utilizzato nella formazione professionale degli insegnanti. Le nuove tecnologie permettono un uso più flessibile ed economico del video.  Questo contributo introduce un modello per la creazione di esperienze formative centrate sull’utilizzo del video e per la raccolta di dati sull’effetto del video sull’apprendimento degli insegnanti.  Quattro dimensioni vengono discusse: gli obiettivi di formazione, i tipi di video da utilizzare, le guide per la visione che focalizzano l’attenzione su aspetti fondamentali del processo di insegnamento e apprendimento, e l’importanza di utilizzare strumenti di valutazione direttamente legati agli obiettivi di formazione.
[11 set 2012 | Ettore Felisatti e Pietro Tonegato, Università degli Studi di Padova ]
  Abstract. Il tirocinio nella formazione iniziale degli insegnanti si prefigura come un contesto di integrazione formativa indispensabile allo sviluppo di capacità fondamentali per la futura attività professionale. La predisposizione di un modello di Tirocinio OnLine (TOL), realizzato presso l’Università di Padova, assolve al bisogno sia di innovare la formazione sia di rispondere alle richieste specifiche di un’utenza diversificata che accede ai percorsi formativi. All’interno del tirocinio viene proposto, per tutti gli studenti, un laboratorio di Microteaching, strutturato in forma blended e modulato per fasi, che si avvale dell’utilizzo della videoripresa come un dispositivo significativo non tanto per l’analisi del comportamento docente, quanto piuttosto per la presa di coscienza e il miglioramento delle capacità di insegnamento degli studenti in formazione
[11 set 2012 | Giovanni Bonaiuti, Università di Cagliari ]
Abstract. Una delle funzioni più interessanti offerta dai video digitali è quella che consente di unire commenti testuali alle immagini in movimento. Questi strumenti, attraverso interfacce specializzate, guidano l’osservazione e favoriscono l’analisi e la riflessione. Il contributo presenta quattro diversi strumenti in rappresentanza di altrettante tipologie di pratica osservativa.
[11 set 2012 | Patrizia Picci , Università di Firenze ]
Abstract. L’articolo presenta i risultati di due studi realizzati nel contesto della scuola primaria, relativi alla sperimentazione della pratica di video annotazione, con l’obiettivo a) di indagare sul livello di efficacia di quest’ultima in termini di supporto all’autoriflessione individuale, b) di conoscere l’atteggiamento degli insegnanti nei confronti di questa nuova tecnologia.
[11 set 2012 | di Marco Guastavigna ]
L’articolo descrive in forma di testimonianza HyperFilm, prototipo degli ambienti attuali sperimentato da alcune scuole torinesi negli anni 1999-2001

n. 78 marzo/aprile »

[3 mag 2012 | Filippo Bruni ]
Editoriale Perché occuparsi ancora di lavagne interattive Multimediali? La rivista Form@re ha già pubblicato due numeri su tale tema. Il primo, curato da Italo Tanoni, risale al 2009 (http://formare.erickson.it/wordpress/it/category/2009/n-64-novembre-2009/) e già affrontava alcune questioni nelle prospettive proprie del contesto internazionale, delle ...

n. 78 marzo/aprile »

[3 mag 2012 | Ilaria Salvadori ]
Abstract. Il presente contributo si sofferma sulle evidenze relative all’efficacia della lavagna interattiva multimediale nel contesto didattico, allo scopo di individuare potenzialità e rischi connessi al suo impiego. La letteratura internazionale presa in considerazione mostra una serie di affordances comprovanti una sostanziale utilità della LIM nell’insegnamento e apprendimento con esempi di esperienze didatticamente valide, in modo particolare per la lingua straniera inglese. Tuttavia, questi studi sono stati di tipo prevalentemente qualitativo e non sono emerse prove a dimostrare con certezza il raggiungimento di obiettivi formativi mediante l’uso delle LIM. In sostanza non si può affermare che gli apprendimenti realizzati con questi strumenti tecnologici siano migliori e più duraturi rispetto a esperienze condotte in modo tradizionale. Gli effetti positivi, quando rilevati, derivano più da un’aneddotica descrizione generica di benefici riportata da insegnanti e studenti che da ricerche basate su evidenze scientificamente fondate. Studi di tipo quantitativo e meta-analisi, per valutare gli effetti prodotti nell’apprendimento e individuare cosa funzioni in ambito educativo, rilevano dei limiti nell’impiego degli strumenti tecnologici in genere e non sono stati ancora ampiamente effettuati per le lavagne interattive multimediali.
[3 mag 2012 | Simonetta Leonardi ]
Abstract. Il contributo affronta il tema del rapporto tra le pratiche di uso della LIM e i metodi di valutazione. Partendo dalla presentazione di una specifica esperienza e sottolineando il legame con il tema della motivazione, si presentano modalità di uso della LIM che portano alla percezione di interventi efficaci da parte del docente. In tal senso un approccio di natura empirica può costituire il primo passo verso la valutazione dell’uso della LIM.
[3 mag 2012 | Elisabetta Nanni, USR Umbria ]
Abstract. La Wiild, acronimo di Wiimote Lavagna Digitale, è uno strumento didattico che utilizza  il telecomando della Wii, il famoso gioco della Nintendo, insieme a un software libero, rendendolo così estremamente versatile. Non vincolato a software proprietario, il suo utilizzo è legato alla capacità dell’insegnante di ripartire dalla didattica, dalle risorse selezionate e dall’epistemologia di ogni singola disciplina, trovando così nel proprio contesto un ruolo per le tecnologie. Il contributo presenta ipotesi di lavoro per l’educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado che si sviluppano sia attraverso lo studio del rapporto suono/segno con affinità pittoriche e successiva codificazione grafica, sia attraverso un’attività di laboratorio in cui co-costruire percorsi storico-musicali. La Wiild diventerà davvero utile ed efficace nel momento in cui, affiancando le risorse selezionate dal docente, verrà utilizzata senza essere notata, giocando un ruolo di strumento tecnologico «normale e trasparente».