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La sigla identifica qualsiasi tipo di comunicazione mediata dal computer e di conseguenza le problematiche connesse ai cambiamenti introdotti dal computer nella comunicazione interpersonale o all’interno di gruppi. La CMC è oggetto di studi specifici.

Il Collaborative learning (o istruzione collaborativa) è forma di apprendimento basato sull’interazione con gli altri, studenti, docenti o tutor. L’istruzione è fornita on line e può essere supportata da una comunicazione sincrona o asincrona. Le tecniche di comunicazione asincrona comprendono momenti di discussione, e-mail e database di team room condivisi. Con queste tecniche gli studenti possono condividere l’accesso a dei materiali comuni, come file, software e oggetti multimediali e possono collaborare allo svolgimento di compiti assegnati o progetti indipendentemente dal luogo e dal tempo. Tipicamente, la collaborazione asincrona è facilitata da un docente. O meglio, il docente non è presente in tempo reale per dare supporto agli studenti, ma interagisce con loro off line, attraverso l’ e-mail e i database condivisi. Anche la correzione dei compiti, la valutazione dei progetti e il controllo degli esercizi possono essere effettuati con la stessa modalità.

La collaborazione in tempo reale o sincrona permette invece un accesso simultaneo, in tempo reale, ai contenuti, ai docenti e agli altri studenti. Le persone di un’azienda possono essere insieme elettronicamente in un certo istante, senza dover lasciare il loro posto di lavoro o la loro abitazione. La collaborazione sincrona tipicamente è condotta dal docente. Cioè, gli studenti contattano il docente in un ambiente di aula virtuale. Il docente li guida attraverso uno studio interattivo on line, che può comprendere condivisione di lavagne, condivisione di applicazioni, “alzata di mano” elettronica, funzioni di chat e audio e video in diretta sulla rete. Questi sviluppi della tecnologia permettono di conseguire livelli di apprendimento più alti di quanti non fossero disponibili con l’utilizzo dei CBT. Però le tecnologie sono costose e vanno applicate soltanto quando sono realmente necessarie. Per un utilizzo che abbia successo e consenta di conseguire anche dei risultati economici richiede l’adozione di un modello di e-learning.

Sono dei contenitori spontanei di conoscenze nei quali gruppi di persone che operano in un contesto condiviso, riunite in un’autonoma comunità, convergono su un’impresa comune in cui riversano saperi, competenze e abilità al fine di risolvere problemi, migliorare la propria attività e gli obiettivi di crescita personale e professionale.

La sigla indica il settore di studi che si occupa delle metodologie e degli strumenti che possono favorire il lavoro collaborativo in rete o, più in generale, il lavoro collaborativo mediato dalle nuove tecnologie.