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Libro elettronico. Grazie a software specializzati (iSilo, Adobe Acrobat, Palm Reader, Microsoft Reader, etc.), è possibile leggere testi, manuali d’uso, saggi, etc. tramite un supporto portatile comodo e maneggevole.

Commercio elettronico, termine utilizzato per indicare soprattutto quel commercio elettronico che si cerca di sviluppare in internet. Nonostante le stime meno ottimistiche dessero una crescita comunque rapida, ci si e’ resi conto che ancora oggi l’offerta non incontra del tutto la domanda che, su internet, chiede piu’ informazioni e cataloghi piu’ ampi, ma non solo. Diversamente il trading on line ha avuto grande sviluppo e non vi e’ banca senza conto corrente on line e possibilita’ di gestione del portafoglio titoli direttamente da parte del cliente.

E’ la versione in rete dell’antico mestiere degli studenti: copiare! (si veda anche “How to cope with e-cheating” di Ashar Zaidi, http://www.dawn.com/events/it-supplement/itsup6.htm).

Electronic Commerce. Il “commercio elettronico”, cioè la possibilità di acquistare prodotti e servizi on line, attraverso il World Wide Web, pagando con carta di credito o al ricevimento della merce, non è solo vendere e comprare via Internet. Il commercio elettronico è in realtà uno strumento strategico che permette alle aziende di ottenere maggiori ricavi con l’espansione del proprio mercato, con la fedeltà dei propri clienti, con la riduzione dei costi ed una conseguente maggiore efficienza.

Fornitori e utilizzatori di informazioni che sono uniti mediante siti virtuali che includono chat rooms e ad altri modi di scambio di informazioni.

Il termine sta per Electronic Learning ma, più in generale, indica il legame crescente tra offerta formativa e new economy e suggerisce quindi l’idea che conoscenza e formazione costituiscano uno dei business della rete. Il termine è quindi equiparabile, nell’assunto anche se non nel significato, a e-commerce. Dal punto di vista del significato il termine equivale a Online Learning, anche se presuppone un concetto più ampio e un’articolazione più complessa dell’offerta formativa.

Electronic mail, posta elettronica. Messaggi indirizzati a persone presso un computer e inviati elettronicamente.

Acronimo che indica Educazione Continua in Medicina. La formazione continua è l’istruzione che il singolo medico e/o operatore sanitario intraprende alla fine dei suoi studi o dopo l’ingresso nei ruoli ed è diretta migliorare la sua competenza ed il suo comportamento per tutto l’arco della vita professionale ed in modo valutabile nel tempo, per i tre aspetti del: sapere (la conoscenza), saper fare (la capacità operativa), saper essere (il comportamento professionale). Si distingue dall’aggiornamento inteso come rimodernamento delle conoscenze prevalentemente passivo e nozionistico (sapere) in quanto processo di apprendimento attivo per migliorare le capacità diagnostiche e terapeutiche (saper fare) ma anche il comportamento globale del medico (saper essere). Perché il processo formativo sia permanente occorre garantire la continuità, la sistematicità e la ricorrenza degli interventi premesso un processo formativo fondato su una metodologia corretta.

Questa espressione sviluppa il concetto di Remediation riferito all’integrazione delle tecnologie tradizionali e nuove nella classe per fare in modo che il libro o la voce si rapportino all’utilizzo di computer o videocamere. La questione si focalizza sulla quantità della tecnologia incorporata/incorporabile dalla scuola e su eventuali comportamenti e pratiche ad essa connesse. Il concetto di ecologia richiama quello di regolazione: si tratta di valutare gli interventi per ripristinare un equilibrio mediale che eviti forme di eccesso mediatico o forme di deprivazione informazionale. (Fonti: Bolter J.D., Grusin R. (2003), Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi. Milano, Guerini e associati; Calvani A. (2007), Tecnologia, scuola, processi cognitivi. Per una ecologia dell’apprendere, FrancoAngeli, Milano)

Le emoticons (o “faccine”) sono convenzioni comunicative usate nella messaggistica in rete (sia nei messaggi via e-mail o forum che, soprattutto, nel chatting in tempo reale) nate per integrare nella comunicazione a distanza parte dell’apparato emotivo e paraverbale che arricchisce solitamente la comunicazione in presenza. Utilizzando alcuni simboli o combinazioni di caratteri, in pratica, si cerca di puntualizzare meglio il senso di una frase o di un commento: la combinazione :-) esprime ad esempio soddisfazione, mentre la combinazione :-( esprime tristezza o perplessità. Col tempo le emoticons sono diventate quasi un vero e proprio linguaggio simbolico per comunicare velocemente e sono largamente utilizzate in tal senso anche nella messaggistica SMS dei telefoni cellulari.

“Apprendimento attivamente coinvolto”. Termine con cui vari autori, in particolare Kearsley e Shneiderman indicano le situazioni educative in cui si riscontrano almeno tre elementi caratterizzanti e compresenti, riassunti nella formula “Relate-Create-Donate”. L’ipotesi su cui si fondano queste teorie è che si apprende meglio in un contesto collaborativo (relate), se le attività sono orientate allo sviluppo di progetti (create) e se il focus è sull’autenticità del risultato, ovvero se il percorso produce esiti riutilizzabili o con un riscontro pratico (donate).

L’Ergonomia ha come oggetto l’attività umana in relazione alle condizioni ambientali, strumentali e organizzative in cui si svolge. Il fine è l’adattamento di tali condizioni alle esigenze dell’uomo, in rapporto alle sue caratteristiche e alle sue attività. Nata per studiare e far rispettare nella progettazione una serie di norme che tutelano la vita del lavoratore e accrescono l’efficienza e l’affidabilità dei sistemi uomo-macchina, l’ergonomia ha allargato il proprio campo di applicazione in funzione dei cambiamenti che sono sopravvenuti nella domanda di salute e di benessere. L’obiettivo attuale è quello di contribuire alla progettazione di oggetti, servizi, ambienti di vita e di lavoro, perché rispettino i limiti dell’uomo e ne potenzino le capacità operative. L’ergonomia si alimenta delle acquisizioni scientifiche e tecnologiche che permettono di migliorare la qualità delle condizioni di vita, in tutte le attività del quotidiano.
Durante l’ultima riunione del Direttivo dell’IEA (International Ergonomics Association, San Diego, luglio 2000) è stata approvata la seguente definizione dell’ergonomia:
“Ergonomics (or Human Factors) is the scientific discipline concerned with the understanding of the interactions among human and other elements of a system, and the profession that applies theory, principles, data and methods to design in order to optimize human well-being and overall system performance”.

Fonte: http://www.societadiergonomia.it