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termine usato in molti documenti programmatici comunitari sta a significare “prendere parte” alle iniziative, alle politiche e agli eventi promossi dalla Unione Europea.I programmi di finanziamento costituiscono una delle modalità per promuovere la partecipazione. Il programma eparticipation sancisce la scelta della Commissione europea di utilizzare le TIC per favorire la partecipazione di tutti/e alla vita politica, culturale e sociale del nostro paese. Website www.european-eparticipation.eu

Misura di sicurezza impiegata per limitare l’accesso a sistemi informatici o file riservati. Le “parole d’ordine” sono stringhe di caratteri alfanumerici che l’utente autorizzato inserisce come codice di identificazione. e confrontate, dal sistema, con un elenco memorizzato di parole d’ordine e utenti autorizzati. Se il codice risulta legittimo, il sistema consente l’accesso all’utente.

E’ una strategia usata in modo di far pensare il Learner. Questo approccio cerca di sviluppare il modo di pensare nel senso di “pensare in modo da valutare un problema ed arrivare ad una strategia di approccio per giungere ad una soluzione valida”. Il docente viene considerato un “facilitatore”, un tipo di tutor che riesce a capire il problema relativo al processo di apprendimento del Learner e, in seguito, facilita la comprensione e l’acquisizione delle conoscenze. Anche il docente in questo contesto impara nell’ambiente collaborativo di apprendimento, diventando a sua volta Learner. In questo modo, il Learner acquisce non solo le conoscenze target, ma anche più consapevolezza, più sicurezza e più responsabilità, “tools” che servono anche nella vita.

Detto anche netbook, è un computer portatile che ha dimensioni ridotte rispetto a quelle di un comune laptop e soprattutto impiega hardware e software non di ultima generazione; questo consente alle case produttrici di praticare prezzi ridotti, garantendo per altro all’acquirente tutte le funzioni essenziali, dal word processing, alla navigazione in rete, all’uso della posta elettronica e della telefonia Voip. I primi netbook usavano software opensource, ma ora molti di essi montano Windows XP. Un particolare tipo di pc low cost è XO, realizzato nell’ambito del progetto One Laptop Per Children di Nicholas Negroponte.

Letteralmente “educazione tra pari”. Una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status (età, background ed interesse); un intervento, secondo questa prospettiva, che mette innesca un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti.

Questa sigla identificò il primo personal IBM, che usava floppy da 5,25″, senza disco rigido e con 256Kb di memoria RAM, del 1981. Con la nascita dei cloni è passata ad identificare un qualsiasi personal computer, anche con diverso sistema operativo.

L’idea di Personal Learning Environment (PLE) è emersa recentemente nel dibattito sugli ambienti di apprendimento in rete, come ricerca di un nuovo modo di pensare l’e-learning, non più soltanto come formazione a distanza gestita da istituzioni (apprendimento formale) ma come ambiente gestito dall’individuo, nel quale far confluire anche elementi di apprendimento informale, provenienti da siti web, blog, servizi di social networking e di condivisione di informazioni. Il PLE è considerato generalmente più un “concetto” che un vero e proprio sistema tecnologico, potendo essere interpretato come un insieme di servizi Web pubblici connessi tra loro. Per altri, al contrario, un PLE può essere anche un vero e proprio strumento software, inteso come un “centro operativo personale”, in grado di interfacciarsi con i diversi servizi web, anche istituzionali, che concorrono alle necessità ed ai bisogni di apprendimento del singolo.

Software che permette di creare un ambiente virtuale di apprendimento all’interno del quale è possibile erogare corsi di formazione, gestire e monitorare i percorsi formativi degli utenti e accedere ad una serie di strumenti di comunicazione e di servizi collegati, quali i forum e il tutoring. Attualmente sul mercato esistono due tipi di piattaforme: quelle di prima generazione, più orientate al delivery, ovvero all’erogazione dei contenuti/corsi, e pertanto denominate Content Delivery System; quelle di seconda generazione, più orientate alla gestione di tutto il processo formativo e pertanto denominate Learning Management System

E’ un sistema che permette di scaricare in modo automatico risorse audio o video, chiamate podcast, utilizzando un programma gratuito chiamato aggregatore o feeder.

Attività che consentono allo studente di mettere in pratica le conoscenze e gli skill acquisiti attraverso l’utilizzo del materiale di studio.

In una infrastruttura LMS (Learning Management System) i profili contengono informazioni relative agli attori coinvolti nei processi di studio (studenti, docenti, tutor, amministratori…..). Il profilo dello studente, ad esempio, può contenere una scheda informativa con dati personali, aree di interesse, curriculum, foto…. che può facilitare notevolmente le attività collaborative, svolte dagli studenti in un ambiente virtuale.

La progettazione, o azione del progettare atti educativi, è un’azione o una serie di azioni a livello virtuale, volte a preparare, ad organizzare l’azione didattica vera e propria; si svolge su un piano parallelo a quello degli atti educativi e funge da guida: se infatti pensiamo al binomio potenza-atto di Aristotele, la progettazione si situa a livello di potenza, ma si prefigge di guidare l’atto educativo, dall’inizio alla sua conclusione. La progettazione quindi rappresenta un evento non solo di natura prettamente teorica, perché nel suo svilupparsi impegna sia a livello teorico, sia a livello di agito: comprende l’organizzare riunioni, scrivere documentazioni, tracciare schemi, mappe, tabelle, prendere decisioni, osservare… viene anche coinvolta la dimensione collegiale e collaborativa di educatori, formatori, docenti, aspetto che la rende impegnativa ma le conferisce pure forza ed intensità. La progettazione è un contemporaneo pensare, agire, riflettere: insieme ad azione e valutazione, appartiene alla triade costituente ogni evento didattico.