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Acronimo di Sharable Courseware Object Reference Model, è un set di specifiche rilasciato da Advanced Distributed Learning Initiative (ADL) con l’intento di definire un modello di riferimento per i learning object. Se utilizzato nella progettazione di un corso permette di produrre oggetti formativi minimi riutilizzabili

Processo mediante cui lo studente valuta autonomamente il suo livello di conoscenze e competenze.

Disciplina nata contemporaneamente dall’ambito linguistico e strutturalista europeo (Saussure, Hjelmslev, Greimas) e dall’ambito filosofico pragmatista americano (Peirce). La semiotica si è prima rivolta al concetto di “segno” e successivamente al “testo” ed al “discorso”. La semiotica tratta, in generale, dello studio dei sistemi di significazione e dei processi che veicolano senso.

(cfr. Landowski) Teoria che valorizza il discorso come pratica sociale sorta e/o modificata intorno ad una forma di comunicazione e ricerca una grammatica dell’interazione sociale. Si tratta, in altri termini, di “semiotizzare” categorie sociologiche (es. l’opinione) e contemporaneamente “sociologizzare” categorie semiotiche (es. il discorso) per uno studio integrato.

(Usato in ambito informatico) è una vocabolo creato a partire da due termini della lingua inglese, soft (morbido) e ware (manufatto, oggetto) e sta ad indicare un programma o un insieme di programmi in grado di funzionare su un elaboratore.

Software progettato e realizzato con scopi didattici espliciti. L’utilizzazione in classe di un tale software prevede la pianificazione di un percorso ad hoc nel quale le modalità d’uso sono scelte in base a specifici obiettivi didattici. L’utilizzo dello strumento risulta dunque essere ispirato da ipotesi didattiche che legano i modi d’uso con gli obiettivi di apprendimento.

Si tratta di un concetto in via di definizione e in cerca di affermazione, in particolare nel mondo della scuola. Aspettative, richieste e valutazioni connesse agli investimenti in infrastrutture tecnologiche devono  essere caratterizzate da replicabilità e ragionevolezza, per quanto riguarda dotazioni di strumenti, procedure di applicazione, modelli di formazione e documentazione delle esperienze.

Tecnica di erogazione di materiali digitali in rete basata su un flusso continuo di dati anziché sul completo scaricamento dei files dal server al client. Il flusso continuo permette di eliminare i tempi di attesa altrimenti necessari per scaricare i files (ad esempio audio o video) e di attivare forme di broadcasting (erogazione di audio o video) attraverso Internet.